L’AQUILA – ”Un congresso atipico”.
Così il segretario del Partito democratico dell’Aquila e consigliere comunale Stefano Albano ha definito il prossimo appuntamento di sabato 20 gennaio, presso la sede dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) del capoluogo d’Abruzzo che vedrà riuniti i vertici democratici ”in un contesto che sarà solo da cornice per le varie formalità, ma che in realtà costituirà un importante momento di discussione per tutti, anche in vista delle prossime elezioni del 4 marzo”.
Durante il congresso comunale saranno eletti gli organismi dirigenti e sarà proclamato il segretario, l’uscente Stefano Albano è l’unico candidato. Il congresso è stato presentato questa mattina in conferenza stampa, alla presenza della senatrice Stefania Pezzopane, del consigliere comunale Antonio Nardantonio, del segretario Albano, il sindaco di Barisciano Francesco Di Paolo e Mario Schettino segretario dei Giovani democratici
“Ci sarà spazio per tutti – ha assicurato Albano ad AbruzzoWeb – Questo è un congresso cade in un momento importante, non solo per la città ma per tutto il Paese e noi vogliamo lasciare da parte l’autocelebrazione e utilizzare il dialogo e il confronto come strumenti utili ad evitare poi l’astensionismo alle urne”.
“Abbiamo deciso di chiamare l’evento L’Aquila oltre le frontiere – ha spiegato – e non è una casualità, vogliamo ricordare il discorso del 1960 fatto in America da Kennedy, mettendo così la nostra città al centro di una serie di proposte di inclusione, solidarietà, opportunità”.
Ci sarà spazio quindi anche per interventi esterni su questi temi, con Paola Inverardi, rettore dell’Università dell’Aquila, Rita Innocenzi della segreteria regionale della Cgil.
Nello spazio sulla “città-territorio” interverranno i sindaci e i segretari di circolo del Pd del comprensorio aquilano, che sigleranno una piattaforma comune.
Per il capitolo sulla “città solidale” ci sarà il punto di vista dei cittadini in difficoltà, con i contributi tra gli altri del presidente dell’Auser Abruzzo Carlo Salustro e di un rappresentante dei commercianti del centro storico.
Per il segretario del Pd aquilano “nel nostro Paese c’è in atto una vera e propria battaglia tra chi i problemi li dichiara e li cavalca e chi invece, con tutti i limiti, si prende la responsabilità di affrontarli”.
“Nella nostra città – ha aggiunto – questa contrapposizione si riverbera con due idee: la nostra, che vuole L’Aquila aperta, accogliente, capoluogo di regione e città europea, e quella della maggioranza, che invece la vuole chiusa in se stessa e nel localismo, all’insegna dello slogan ‘prima gli aquilani’. Quanto è stato fatto con il bando del Progetto C.a.s.e., che poteva essere l’opportunità per attrarre nella nostra città nuove energie e progetti di vita, ne è la testimonianza”.
Albano ha spiegato che il Congresso del Pd è un punto di partenza.
“Inutile nasconderlo, siamo usciti divisi dalla sconfitta elettorale. Oggi abbiamo recuperato le condizioni per essere di nuovo comunità politica, e non vogliamo farlo rincorrendo l’amministrazione bensì misurandoci con le idee e le proposte”.
La senatrice Pezzopane ha sottolineato ”il valore del percorso di unità che ha sancito la candidatura di Albano”, richiamando ”l’importanza del rinnovato protagonismo del Pd aquilano sui tavoli regionali su temi come la sanità e la ricostruzione, un protagonismo da investire anche a livello nazionale”.
“Il terreno su cui agire è quello di un possibile ruolo centrale dell’Aquila, in un progetto di riscatto sociale, morale, programmatico delle aree interne e appenniniche. L’Aquila deve andare oltre le frontiere e rinnegare la mediocrità e l’isolazionismo”, ha concluso la Pezzopane.




