L’AQUILA – “Non abbiamo una squadra e il campionato è alle porte. Abbiamo richiesto un incontro con i vertici dell’Aquila Rugby Club per discutere delle problematiche in vista della prima giornata di campionato di serie A 2017-2018, che dovrebbe veder scendere in campo allo stadio ‘Tommaso Fattori’ i neroverdi contro il Prato Sesto, il 1° ottobre”.

Lo annunciano i tecnici Pierpaolo Rotilio e Vincenzo Troiani, riconfermati alla guida della squadra aquilana per la nuova stagione.

Un campionato che, tuttavia, si apre tra dubbi e incertezze: resta un’incognita, infatti, il futuro del club aquilano, che rischia il ritiro a poche settimane dalla prima giornata, a causa della carenza di giocatori e di mezzi, che hanno portato all’assenza forzata, lo scorso 16 settembre, dei neroverdi, perfino in occasione del memorial dedicato al pilone Lorenzo Sebastiani, il “Ciccio” che compare sulla maglia della prima squadra, giovane talento scomparso con i crolli del sisma del 2009.

“La situazione diventa ogni giorno più drammatica, al momento in rosa abbiamo solo 10 giocatori – spiega ad AbruzzoWeb Troiani – il tempo stringe, non ci sono più i tempi tecnici, rischiamo di non riuscire a costruire una squadra pronta ad affrontare un campionato di serie A,  per questo abbiamo richiesto un incontro, dobbiamo capire come muoverci e cosa fare”.

Alla guida della società, oggi, ci sono Antonio Di Giandomenico, come amministratore delegato e Luigi Fabiani, come direttore generale, ai quali si chiederanno delle risposte certe sul futuro del club, traumatizzato dalla scomparsa del presidente e storico appassionato, Mauro Zaffiri, ma anche costretto ad andare avanti e programmare in qualche modo il futuro.

“Siamo frustrati, stiamo vivendo un momento davvero difficilissimo, come mai prima d’ora – dichiara Rotilio – io e Vincenzo siamo gente di campo e ci sentiamo impotenti di fronte a questa situazione terribile”.

Sui tempi tecnici l’allenatore mostra tranquillità: “Siamo abituati a dover affrontare le difficoltà, lavoriamo al massimo sotto stress, abbiamo scelto di restare e scendere in campo nonostante tutti i problemi – aggiunge – lo abbiamo fatto in onore della maglia che indossiamo e per la città, ma non possiamo continuare ad essere in balia dell’incertezza, vogliamo risposte certe”.

Rotilio conclude sottolineando che tutti i giocatori che hanno scelto di restare all’Aquila Rugby, lo hanno fatto con la consapevolezza di dover stringere i denti, come e più dello scorso anno.