L’AQUILA – La squadra femminile de L’Aquila rugby cerca sponsor e società, in vista della nuova stagione.

Dopo solo un anno, infatti, è finita la collaborazione con L’Aquila rugby 1936 “a causa di problemi economici e organizzativi legati sia alla vecchia che alla nuova gestione”, scrivono in una nota.

Le “belve neroverdi” però non hanno nessuna intenzione di arrendersi.

Dopo lo scudetto vinto due anni fa nel campionato di rugby a 7 e la seconda posizione conquistata nel proprio girone al primo anno del campionato nazionale di serie A rugby a 15, è ancora tanta la voglia di scendere in campo.

“Quest’anno inoltre – spiegano le ‘belve – essendo cambiata la formula per accedere alla fase finale, le prime tre dei due gironi si disputeranno la finale. Non vorremmo proprio mancare questo importante appuntamento”.

Le atlete hanno dimostrato, fin dallo scorso anno, di voler lottare a tutti i costi per mantenere viva la squadra, tanto da aver affrontato il campionato “con molti sacrifici anche economici, pagando di tasca propria due trasferte”, sottolineano.

Per questo si sono messe subito al lavoro con la speranza che ci sia una società pronta ad accoglierle e a condividere con loro questo sogno.

Ma più di tutto sperano che il loro entusiasmo non lasci indifferente la popolazione aquilana e abruzzese e che li coinvolga ancora di più dell’anno scorso.

“Abbiamo bisogno di sponsor che credano in noi, piccoli o grandi che siano, aziende o privati – è il loro appello – Il sostegno è uno dei principi fondamentali del rugby e questa città da sempre ha rappresentato in Italia un esempio rugbistico. È arrivato il momento di far vedere che L’Aquila c’è ancora ed è ben presente anche nel panorama rugbistico italiano di alto livello. Non lasciateci sole e noi vi porteremo in meta!”.

In questi giorni le ragazze della femminile sono presenti con uno stand in piazza Duomo per la festa ovale, fino a domenica.

Per informazioni si può consultare la pagina Facebook “belve nero verdi”, o contattare la squadra all’indirizzo e-mail [email protected]  o ai numeri 3490591463/3494283205. Elisa Marulli