L’AQUILA – Arriva l’ennesimo duro colpo per L’Aquila Rugby Club, che ha “dovuto” rifiutare i cartellini dei giocatori offerti dalla Polisportiva L’Aquila, per un valore di oltre 20 mila euro “trattabili”, da quanto appreso, per giocatori di serie C, che però non sono nella diponibilità del club neroverde. A meno di 24 ore dall’esordio in serie A, tutto è da rifare.
“I tesseramenti, per questi ragazzi, non sono stati ancora consegnati alla Federazione, ma il campionato può ancora essere salvato, perché possiamo non scendere in campo per tre volte prima di essere radiati”.
Lo dichiara ad AbruzzoWeb Antonio Di Giandomenico, amministratore delegato dell’Aquila Rugby, che prosegue: “Ho dovuto rifiutare i nulla osta offerti dalla Polisportiva di Vincenzo De Masi, poiché non ho ravvisato le condizioni economiche e organizzative, non avremmo raggiunto comunque il numero per scendere in campo, 23 atleti”.
“Questa situazione non si è creata oggi, esiste da molto tempo, bisognerebbe trovare una soluzione condivisa, marciando con obiettivi comuni – prosegue l’amministratore – uniti si vince, divisi siamo destinati a soccombere”.
Il rugby aquilano, per Di Giandomenico, dovrebbe dunque iniziare a fare sistema: “Bisogna sedersi e ragionare insieme, bisogna uscire da questo stallo che fa male al mondo ovale, allo sport in genere e soprattutto alla città”.
Con la riconsegna dei nulla osta alla Polisportiva, diventa quasi impossibile la scesa in campo dei neroverdi contro il Prato Sesto, per la prima di campionato di domani allo stadio “Tommaso Fattori” dell’Aquila.






