L’AQUILA – Tutto pronto all’Aquila, al Cinema Zeta di Monticchio (in Via Rodolfo Volpe), per la proiezione del docu-film sulla distruzione della sanità pubblica dal titolo C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando, dei registi Federico Greco e Mirko Melchiorre, distribuito da Fil Rouge Media.

L’appuntamento è per domani, mercoledì 22 marzo, alle ore 20:30, alla presenza del regista Melchiorre e di anche diversi medici ed esponenti politici e sindacali sia locali che regionali.

Il costo del biglietto di ingresso è di 7 euro.

A presentare l’evento sarà Piercesare Stagni, docente aquilano di Storia del cinema, cineasta, pittore, polistrumentista e critico d’arte. Oltre al regista Melchiorre interverranno, tra gli altri, Alessandro Grimaldi, medico aquilano, segretario regionale abruzzese di Anaao-Assomed, il sindacato dei medici dirigenti, Antonello Bernardi, medico aquilano, ex segretario provinciale dell’Anaao-Assomed ed ex consigliere comunale, Luciano Mutti, medico aquilano, Stefania Pezzopane, consigliera comunale aquilana, Enrico Verini, consigliere comunale aquilano, Carmine Ranieri, segretario generale Cgil Abruzzo-Molise, Francesco Marrelli, segretario provinciale aquilano della Cgil, Giorgio Paravano, presidente dell’associazione L’Aquila per la vita onlus, Marcello Vivarelli, segretario provinciale del sindacato Fesica di L’Aquila e Teramo.

C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando è il seguito ideale di Piigs, fortunato documentario del 2017 degli stessi autori.

Il film parte da Cariati, in Calabria, dove un manipolo di ribelli di ogni età decide di protestare come nessuno ha mai osato fare, occupando l’ospedale con l’obiettivo di ottenerne la riapertura. Nel frattempo, alcuni dei più importanti intellettuali, medici, esperti e attivisti italiani e internazionali (fra cui Gino Strada, Kean Loach e Roger Waters) ci svelano le vere responsabilità locali e globali dell’attacco alla salute pubblica, e sostengono la lotta di Cariati.

La sanità pubblica in Italia è infatti ridotta al lumicino da decenni di tagli al bilancio e privatizzazioni. Il “Piano di rientro” che ha decretato nel giro di una notte la chiusura dell’ospedale di Cariati (e di altri 18 ospedali soltanto in Calabria) è lo specchio di un’epoca nella quale il diritto alla salute è sempre meno garantito.