L’AQUILA – Entra in questura per ritirare il passaporto ed esce con le manette ai polsi.
È quanto successo a un aquilano di 63 anni che, come riporta il quotidiano Il Messaggero, nei giorni scorsi si è recato alla questura di Viterbo per ritirare il documento, senza immaginare di dover scontare una pena di tre anni e 10 mesi di reclusione per un cumulo di condanne (truffa, ricettazione e falso).
A far venire allo scoperto l’uomo è stata la funzionaria dell’ufficio passaporti della questura.
L’uomo è stato trasferito nel carcere di Viterbo.






