L’AQUILA – Sono state tolte dalle pareti sulle quali erano esposte in occasione della mostra e ora attendono di tornare nella loro “casa”, il ristorante “Tre Marie”, tempio della cultura culinaria e culturale dell’Aquila, dal quale sono state portate via dopo il tragico 6 aprile 2009.

Alcuni dei dipinti provenienti dallo storico locale sono stati i protagonisti di una mostra di successo terminata il 15 luglio presso l’Archivio di Stato nel nucleo industriale di Bazzano, nella stessa sede in cui lo scorso 28 giugno è stato presentato il libro che racconta la storia del leggendario ristorante, “Quel ramo di mandorlo” di Errico Centofanti.

In tanti, aquilani e non, hanno ammirato le bellissime opere che si trovavano nel ristorante, tre le quali “La Sala dei Teleri”dell’artista Teofilo Masulli, avverando l’auspicio dello stesso scrittore Centofanti che proprio su un cartello esposto tra i quadri in mostra ha scritto: “Se la più antica e miglior macchina del tempo è il ricordo, questa è una mostra che insieme al mio libro, con quella macchina ha qualcosa in comune: offre agli aquilani, ma non solo a loro, uno strumento per non dimenticare volto e anima della città che c’era fino al 6 aprile”.

Le opere ora attendono con trepidazione di essere nuovamente esposte sulle pareti del ristorante, inagibile dal terremoto di due anni fa. La stessa impazienza che mostra l’imprenditore Alido Venturi, che ha rilevato il locale nel 2007 per restituirlo a nuova vita e, ora più di prima, ridargli un futuro.

“Non vediamo l’ora di riaprire e lo faremmo domani stesso – dice – ma tutto dipende da quando si sbloccherà la ricostruzione del centro storico. Noi siamo pronti con i progetti”.

Progetti che riguardano non solo la ricostruzione materiale del ristorante, ma anche quella legata alla sua funzione di centro culturale, sulla scia di ciò che questo piccolo gioiello rappresentava in passato, come testimoniano i celebri frequentatori che nel tempo hanno dato lustro al ristorante come Federico Fellini, Franco Zeffirelli, Pier Paolo Pasolini, Giulietta Masina, il re Gustavo VI di Svezia e tanti altri esponenti del cinema, della politica, della letteratura, della pittura.

“Ci piacerebbe esporre le opere di artisti contemporanei – aggiunge Venturi – e offrire i nostri spazi per incontri culturali, dove parlare del futuro della città, così come in passato facevano i grandi personaggi che qui si incontravano. Tra l’altro vorremmo anche aprire, accanto al ristorante, un caffè ‘Tre Marie’”.

In attesa di poter tornare tra quelle quattro mura ricche di storia e cultura, i dipinti potrebbero tornare in mostra per la Perdonanza Celestiniana.

“Speriamo – conclude l’imprenditore – di poter replicare ad agosto, magari con altre opere e in uno spazio ancora più ampio”. (e.m.)