L’AQUILA – Sarebbero di epoca romana alcuni dei reperti riaffiorati dagli scavi del cantiere di ricostruzione dei civici 6 e 8 del quartiere di Santa Croce, all’Aquila.

Da quanto si apprende sarebbero stati rinvenuti alcuni reperti ceramici e lapidei riferibili a una frequentazione romana, anche se la Soprintendenza Unica che sta lavorando con i propri archeologici nell’area al ridosso al sito archeologico di Porta Barete non si è ancora pronunciata. 

La notizia di altri ritrovamenti nel sito del civico 6 a fianco alla chiesa di Santa Croce è stata data nei giorni scorsi alla stampa dal coordinamento dei condòmini via Roma-Santa Croce, preoccupati di un nuovo blocco dei cantieri dei civici, sulla scia di quanto accaduto per il 207 di porta Barete.  

Questa giornale tuttavia non ha ricevuto la nota dei condomini, nonostante le sollecitazioni.  

Nell’area sono riaffiorate alcune strutture murarie che potrebbero essere riconducibili al convento adiacente alla Chiesa di Santa Croce o allo stesso circuito delle mura cittadine. 

“Ed ecco che tutto si blocca. Basta un ciottolo e addio casa – scrive il coordinamento via Roma-Santa Croce – Dopo via Roma 207, archeologi al lavoro in questi giorni in un nuovo sventurato cantiere, in via Santa Croce ai civici 6 ed 8, in cui sono recentemente avvenuti ritrovamenti archeologici. Intanto le famiglie sono fuori casa”. 

Il cantiere di ricostruzione dei civici 6 e 8 è stato sospeso da una settimana per permettere le indagini e gli scavi che sta eseguendo la stessa ditta che si occuperà della ricostruzione degli edifici.

Da quanto si apprende inoltre la sospensione dei lavori dovrebbe durare solo un’altra settimana per consentire la conclusione delle indagini archeologiche sull’area dalla quale sono riaffiorati inaspettati reperti.

“Come ha già fatto per l’area del civico 207, la Soprintendenza valuterà la portata dei ritrovamenti e il rapporto tra il bene ritrovato e quello che c’è sopra – spiega l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano – Tutto è previsto dalla legge: i cantieri si fermano quando si trova un bene pubblico per consentire lo studio e la valutazione. Per Porta Barete la questione era diversa. Il civico 207 infatti si trovava dentro la porta, quindi il recupero dell’area era funzionale al recupero delle mura e i lavori all’edificio, correttamente da parte della ditta, si sono fermati”.