L’AQUILA – Un orafo “completa” la facciata di uno dei primi palazzi ricostruiti nel cuore dell’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009
Dopo aver riaperto il prima possibile nel cuore della città, ricollocandosi in uno stabile ancora terremotato ma con agibilità provvisoria in piazza Regina Margherita, è giunta l’ora di trovarsi una sede stabile e definitiva per lo storico orafo Cavallo, presente da oltre cinquant’anni con vari punti vendita tra l’inizio del corso stretto e, un po’ più giù, sotto i portici quasi nelle vicinanze di piazza Duomo.
La nuova sede sarà a palazzo Paone Tatozzi, a un tiro di schioppo dalla Fontana luminosa, e sarà un rientro significativo perché, con queste tre vetrine griffate “Cavallo gioielli d’Abruzzo”, sono tutti presi gli spazi commerciali di quell’edificio che si trova lungo la prima parte del corso, sul lato destro scendendo, da largo Tunisia fino a via Garibaldi.
Con affitti addirittura decurtati rispetto al pre-sisma, concordano per una volta affittuari e inquilini.
Alla Farmacia Moderna della famiglia Fanini, che ha aperto all’angolo, dove prima si trovava la pizzeria “Da Enrichetta”, seguono appunto l’orafo, il laboratorio fotografico Pettine, che ha riconfermato i suoi spazi, e per finire la tabaccheria “Numero 1”.
Il titolare, Cesare Cavallo, ad AbruzzoWeb spiega che la riapertura ci sarà quando cominceranno i lavori all’aggregato che occupa attualmente e che comprende anche una pizzeria e un paio di locali.



