L’AQUILA – Rinascita completata per piazza IX Martiri e per la fontana con la scultura bronzea, della la “Montanina”, all’Aquila, a nove anni dal sisma del 6 aprile 2009, con la cerimonia, questa mattina, per il secondo ‘battesimo’ di un piccolo e splendido gioiello del centro storico aquilano.

La scultura bronzea, posta al centro della fontana che abbellisce la piazza, torna ufficialmente al suo posto completamente restaurata così come l’intero complesso monumentale a un giorno dal 75esimo anniversario dell’eccidio dei Nove Martiri aquilani. 
La “Montanina” fu realizzata nel 1929 dall’artista Nicola D’Antino, lo stesso autore delle statue della Fontana Luminosa.

A finanziare l’intervento di recupero sono stati i Rotary Club dell’Aquila, Lincelles (Francia) e Mariemont (Belgio) insieme alla Fondazione Carispaq.

Ad occuparsi dei lavori, la ditta Gavioli.

Alla cerimonia di riconsegna hanno preso parte, tra gli altri, il vice sindaco dell’Aquila Guido Liris, gli assessori comunali Emanuele Imprudente e Sabrina Di Cosimo, la presidente del Rotary Club L’Aquila Rossella Iannarelli, Giorgio Paravano del Rotary nonché presidente della onlus L’Aquila per la vita, l’architetto Antonio Di Stefano e la storica dell’arte Letizia Tasso della Soprintendenza archeologica, delle Belle arti e del Paesaggio. 

Presente anche una delegazione dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani) L’Aquila, proprio in virtù del legame particolare con la piazza dedicata ai Nove Martiri aquilani, nove ragazzi aquilani tra i 17 e 21 anni che il 23 settembre 1943, con l’arrivo dei tedeschi all’Aquila, pur di non arruolarsi obbligatoriamente tra le truppe nazi-fasciste, si rifugiarono sul Gran Sasso e si unirono ai partigiani locali per poi finire trucidati da un plotone nazi-fascista in città, in località Casermette. (red.)