L’AQUILA – “Sciopero fiscale!”: monta la protesta dei cittadini del cratere contro le circolari Inps e Inail con le quali si richiede la restituzione al 100% dei contributi sospesi a seguito del terremoto del 2009, che una legge ha fissato debbano essere rimborsati al 40% e in 120 rate, il tutto perché si configurerebbe una violazione della normativa europea in termini di aiuti di Stato.

Circa 200 persone si sono ritrovate davanti la prefettura dell’Aquila, ospitata all’interno della scuola della Guardia di finanza a Coppito, per manifestare la propria contrarietà a una disposizione che metterebbe definitivamente in ginocchio la già traballante economia del territorio.

In testa il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, accompagnato dal gonfalone della città, al suo fianco alcuni primi cittadini del cratere, il deputato del Pd Giovanni Lolli, il senatore dipietrista Alfonso Mascitelli, il consigliere regionale Luca Ricciuti (Pdl), sindacalisti, rappresentanti delle categorie e molte persone arrivate alla spicciolata.

Alcuni manifestanti hanno proposto di attuare, come forma estrema di dissenso nei confronti dei due enti previdenziali l’astensione dal pagamento delle cartelle fiscali.

“La realtà è che questa vicenda è stata gestita male, sia dal precedente governo sia da quello attuale, che non hanno notificato il provvedimento all’Unione europea” ha detto Lolli. L’esponente dei democrat ha distribuito la lettera con la quale l’esecutivo Monti ha comunicato di aver preso contatto con la Commissione europea per “concordare le modalità con le quali le imprese interessate possano dimostrare il danno subito, la causalità con la calamità naturale, nonché la proporzionalità e quindi la legittimità dell’aiuto”.

Lolli ha rivelato che anche gli altri territori interessati da calamità che hanno usufruito delle agevolazioni tributarie, come Marche, Umbria e Molise, sono nel mirino di Bruxelles, per cui ha proposto “una grande manifestazione nazionale di tutte le popolazioni colpite per far sentire più forte la nostra voce”.

Poco lontano il comitato 3e32, invece, diffondeva un volantino con il quale ha annunciato una contestazione al ministro dell’Economia Vittorio Grilli e a quello della Coesione territoriale Fabrizio Barca che lunedì prossimo saranno all’Aquila in occasione della inaugurazione della nuova sede dell’Agenzia delle entrate.

Cialente ha sottolineato la necessità che a rappresentare le ragioni degli aquilani nel tavolo tecnico governo-Ue sia un esperto della materia e, intanto, ha chiesto a Inps e Inail di “sospendere delle circolari”, che hanno efficacia dallo scorso 16 ottobre.

A un certo punto un gruppetto di persone ha attuato un blocco del traffico lungo il viale delle Fiamme gialle, ma sono stati riportati a più miti consigli dagli agenti della polizia municipale, così dopo una decina di minuti la circolazione è ripresa a scorrere normalmente.

Una delegazione è poi andata a colloquio con il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, che da lunedì sarà sostituita dal suo successore, Francesco Alecci: sono entrati Cialente, Lolli, Mascitelli, Ricciuti, i sindaci di Barisciano (L’Aquila), Francesco Di Paolo, e Fossa (L’Aquila), Antonio Gentile, e una pattuglia di amministratori comunali e provinciali, con loro il presidente dell’ordine dei commercialisti dell’Aquila, Americo Di Benedetto, e il tributarista Luigi Fabiani.

La Iurato ha assicurato il suo interessamento presso il ministero del Lavoro. Pierluigi Biondi

CIALENTE: “CHIEDEREMO SOSPENSIONE A BARCA”

Si eè concluso intorno alle 19 in Prefettura a L’Aquila l’incontro tra lo stesso prefetto Giovanna Maria Iurato e una delegazione composta dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, dai parlamentari Giovanni Lolli e Alfonso Mascitelli, dal consigliere regionale Luca Ricciuti, da una rappresentanza dei sindaci del cratere e da esponenti sindacali, del mondo dell’impresa e del comparto del commercio, in merito alle problematiche sollevate dalle recenti circolari Inps e Inail riguardo alla restituzione dei contributi sospesi a causa del sisma e alla conformità degli aiuti di portata minima, il cosiddetto de minimis, con i benefici previsti dalla legge in materia contributiva per il cratere.

“Il Governo – ha dichiarato il sindaco Cialente – ha comunicato di aver preso contatti con la Commissione Europea per concordare le modalità attraverso le quali le imprese interessate possano dimostrare il nesso di causalità tra il danno economico subito e il terremoto e, conseguentemente, la proporzionalità, e dunque la legittimità, dell’aiuto ricevuto. Lo stesso Governo ritiene infatti che le agevolazioni siano state erogate in relazione ai danni subiti. Ringrazio il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca che, la sera stessa in cui si è tenuta l’assemblea cittadina sulla problematica, si è attivato, con i ministri Moavero alle Politiche comunitarie e Fornero alle Politiche del Lavoro, per ottenere questo risultato”.

“Resta invece non soddisfatta – rileva il primo cittadino – la richiesta di sospendere immediatamente l’efficacia delle circolari Inail e Inps, che richiedono la restituzione dei contributi non versati perché sospesi a seguito del sisma. E’ infatti inspiegabile che, nel momento in cui il Governo ha riconosciuto necessario aprire un confronto con la Commissione europea, non attenda le conclusioni della stessa. E’ questa la richiesta che abbiamo rappresentato al Prefetto, la quale si è impegnata a inoltrare le nostre istanze al Ministero del Lavoro. In ogni caso, poichè lunedi’ 29 il ministro Barca sarà all’Aquila, avremo l’occasione, oltre che per ringraziarlo di quanto fatto finora, anche per rinnovare le nostre richieste. La mancata sospensione degli effetti delle due circolari metterebbe infatti definitivamente in ginocchio il comparto produttivo aquilano, già allo stremo. Il mondo del commercio e dell’impresa sta attraversando, come denunciano le associazioni di categoria, una crisi senza precedenti. Non possiamo permetterci ulteriori perdite che avrebbero ripercussioni gravissime sul lavoro e sulla produttività, quindi sull’intero sistema economico del cratere”.

“Vorrei sottolineare – ha concluso Cialente – che, senza la sospensione e nell’impossibilità di pagare, le imprese aquilane non potrebbero ottenere il Durc e, pertanto, non avrebbero accesso ai pagamenti da parte degli enti pubblici. Pensiamo solo alle ditte edili che hanno lavorato alla ricostruzione e che aspettano da anni i pagamenti. E’ una grave ingiustizia. Tanto più che siamo in presenza di una circolare che pretenderebbe di superare, in sostanza, una legge dello Stato. Tali decisioni peraltro sono state assunte solo per il nostro territorio e non per altri colpiti da calamità e beneficiari degli stessi aiuti. Auspico pertanto una sinergia di tutte le massime rappresentanze istituzionali per portare avanti la causa della sospensione degli effetti delle due circolari fino a quando non avremo un pronunciamento da parte della Commissione europea”.

 

LA PROTESTA: ”PREFETTO CI HA BOICOTTATO”

“I vigili urbani mi hanno impedito di partecipare alla manifestazione davanti la prefettura dell’Aquila, sono infuriato”.

È questa la denuncia di un lettore, Piero Tallo, che oggi pomeriggio si è visto sbarrare la strada dagli agenti della municipale che avevano transennato la strada di accesso alla scuola della Guardia di finanza di Coppito (L’Aquila), dove era in corso la protesta contro la restituzione al 100% dei contributi Inps e Inail sospesi a seguito del terremoto del 2009.

“Mi hanno detto che non potevo passare con la macchina perché l’aveva ordinato il prefetto Giovanna Maria Iurato – aggiunge il lettore – e come me molti altri hanno dovuto fare marcia indietro e andarsene”.

“È incredibile – conclude – anche il prefetto ci boicotta: segno che rivogliono indietro i nostri soldi”.