L’AQUILA – Verranno restituiti domani i due affreschi quattrocenteschi di Andrea De Litio danneggiati dal sisma del 2009 e restaurati con i proventi del film “L’Aquila A.D. 2009” dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Pizzoli (L’Aquila).

La cerimonia si svolgerà dalle 10.30 nella Chiesa annessa al convento delle suore Clarisse della frazione di Paganica.

Il film che ha finanziato il recupero è stato realizzato tra il 2010 e il 2012 dagli studenti della scuola media di Pizzoli e Cagnano Amiterno.

Il progetto didattico si proponeva di far partecipare concretamente i ragazzi alla ricostruzione di un frammento della propria città distrutta dal sisma.

E il film, recitato dagli alunni, ambientato nell’Aquila del dopo-sisma, con diversi flash-back sulla storia della città, è invece riuscito a stimolare una partecipazione corale, unica nel suo genere, unendo grandi e piccoli intorno a quel comune obiettivo, come si legge in una nota della dirigente scolastica, Elisabetta Di Stefano.

Al progetto “L’Aquila A.D. 2009” hanno partecipato centinaia di aquilani, tra studenti, musicisti, privati cittadini, associazioni culturali, attività economiche ed enti pubblici.

Madrina e guest star del film è stata Grazia Di Michele, che ha prestato voce e volto in alcune scene.

Il film è stato presentato all’auditorium della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza il 24 aprile 2012 alla presenza di oltre mule persone.

L’anno successivo ha vinto anche l’Audience Award al Giffoni film festival, sezione My Giffoni.

Il 9 maggio 2013, i fondi raccolti, 6.000 euro, sono stati consegnati alla Soprintendenza che nel frattempo aveva individuato nei due affreschi del De Litio, custoditi nella chiesa della Beata Antonia in via Sassa, le opere da restaurare.

Ora il progetto arriva alla sua conclusione, con la restituzione delle opere restaurate.

Nel corso della cerimonia il restauratore Giorgio Capriotti spiegherà agli studenti l’iter del restauro.

“Insieme ce la possiamo fare era il motto del film, un messaggio che voleva essere un incoraggiamento e che ci sentiamo di ripetere con ancora più forza e orgoglio – conclude la preside – Nonostante tutte le difficoltà, oggi possiamo finalmente dire insieme ce l’abbiamo fatta”.