L’AQUILA – Sarà inaugurata domani 10 dicembre alle 17 presso il cortile di Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale d’Abruzzo, all’Aquila, la seconda edizione di Re_place, progetto d’arte contemporanea legato al grave terremoto che ha colpito la città il 6 aprile 2009.
L’iniziativa, che durerà fino al 31 dicembre, è stata ideata da Germana Galli ed è stata organizzata dall’associazione Amici dei musei d’Abruzzo e realizzata con il sostengo del fondo europeo di Sviluppo regionale Por-Fesr 2007-2013 “Attività VI.I.3” dell’assessorato alle Politiche culturali – servizio Politiche culturali, del Comune dell’Aquila, assessorato alla Cultura, della fondazione Carispaq, Spedart e con il patrocinio della Provincia dell’Aquila, Consiglio regionale Regione Abruzzo, della direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo e dell’ufficio del vice commissario per la ricostruzione delegato per la Tutela dei beni culturali.
Il progetto, che si avvale di un contributo scritto di Massimiliano Scuderi, coinvolge un selezionato gruppo di artisti, chiamati ad intervenire, insieme agli studenti d’arte aquilani, con opere luminose e sonore in quattro luoghi simbolo della città e del suo patrimonio culturale e identitario.
Giovanni Albanese, Carlo Bernardini, Fabrizio Corneli, Licia Galizia e Michelangelo Lupone.
Il percorso di visita prende il via proprio da palazzo dell’Emiciclo dove è stata allestita l’opera Enigma del Centro di Licia Galizia e Michelangelo Lupone,si prosegue verso piazza Duomo dove Fabrizio Corneli ha allestito l’installazione Le luci e le ombre dell’amore, per fermarsi di nuovo a via Tre Marie per guardare l’intervento Canestro di Giovanni Albanese; l’ultima tappa è al Forte spagnolo con l’opera di Carlo Bernardini La materia è il vuoto.
Il potere dell’arte è chiamato non solo a tenere accesa la memoria – ribadendo che il patrimonio storico e culturale dell’Aquila è un bene comune che sta per essere dimenticato dall’opinione pubblica – ma anche a portare nuova luce su un progetto di futuro.
Con questo obiettivo, la prima edizione di Re_place si era svolta lo scorso anno in occasione dell’anniversario del sisma, alle 3.32, stessa ora della scossa principale, con un’opera di luce di Mario Airò, a cura di Pier Luigi Sacco, che si è accesa in opposizione al buio, fisico e psicologico, della città.
Re_place torna oggi in occasione del Natale, in un centro storico ancora chiuso, su cui pesano il rischio dell’abbandono e la complessità della gestione della ricostruzione, invitando nuovamente l’arte a intervenire, con la sua generosità, ma anche la sua capacità di denuncia, per riprendere il filo di una narrazione interrotta.






