L’AQUILA – Un giovane tunisino è stato condannato a 2 a 3 mesi di reclusione (la pena è sospesa) dal tribunale dell’Aquila con l’accusa di avere rapinato il  Centro scommesse Goldbet, nella frazione aquilana di Sassa, che ha fruttato 2.500 euro.

Si tratta di A.M, mentre il presunto complice, quello che avrebbe  fatto da palo è stato assolto dopo rito abbreviato.  Il locale si trova all’interno della galleria Longara ed era frequentato dagli stessi indagati.

L’imputato ha affermato di aver organizzato il colpo per pagare dei debiti. La dinamica è semplice: il giovane ha puntato un coltello alla gola di un addetto. Poco prima, il complice, poi scagionato, che avrebbe fatto da palo secondo le iniziali indagni, si sarebbe  affrettato a  chiudere la porta del locale in modo che nessuno potesse entrare. Gli imputati, che sono stati assistiti dagli avvocati Nadia Mariotti e Luca Grottini, sono stati subito presi dai carabineri.