L’AQUILA – Una città in continua evoluzione, da monitorare giorno dopo giorno assieme ai nuovi risvolti ereditati dal sisma del 6 aprile 2009.
È il ritratto dell’Aquila, modificata all’indomani del terremoto che ha senza dubbio aumentato il rischio di ordine pubblico, di infiltrazioni mafiose e immigrazione clandestina.
A illustrare l’anno ricco di avvenimenti che sta andando agli archivi è il questore dell’Aquila, Stefano Cecere. “Il terremoto ha avuto inevitabili ripercussioni sulla sicurezza e sull’ordine pubblico. All’Aquila una semplice manifestazione può sfociare inevitabilmente in una protesta nazionale”, ha spiegato.
“Il ministro Maroni – ha aggiunto – ha avuto attenzione per la città dell’Aquila. L’aiuto ci è stato fornito con la presenza di 70 poliziotti aggregati, che per ora non andranno via. Fino ad agosto 2010 abbiamo avuto anche il reparto mobile. Grazie al contributo degli aggregati abbiamo una volante in più che vigila 24 ore su 24 e una ‘volantina’ a disposizione dalla mattina alla sera”.
Attraverso l’utilizzo del personale territoriale l’intricata situazione aquilana viene gestita con sensibilità e comprensione, puntando soprattutto sul dialogo con cittadini e istituzioni.
L’AQUILA POST-SISMA DIVISA IN TRE SETTORI
La città capoluogo, a oggi, si divide in tre settori, come affermato dal questore. “In primis – ha spiegato Cecere – il centro storico disabitato, le costruzioni recenti riguardanti operai e maestranze nazionali e non, e le nuove strutture ovvero i quartieri dormitorio”.
“Prima del sisma – ha continuato – la zona era delimitata per la volante, mentre oggi la zona di competenza si è notevolmente allargata. Il centro storico è oggetto di visita degli sciacalli e ci sono anche i cantieri da controllare”.
RICOSTRUZIONE
Oltre a occuparsi del contrasto alle truffe ai danni dello Stato e dell’infiltrazione mafiosa della ricostruzione pubblica, si sta intervenendo sul privato. “Grazie all’intuizione del Prefetto nell’adeguare la procedura di controllo di 2-3 cantieri a settimana – ha spiegato Cecere – da parte dei Carabinieri, della Polizia e della Guardia di finanza la situazione viene tenuta sotto controllo, ma il rischio non è stato eliminato”.
PROBLEMI PER FAMIGLIE, BULLISMO, DIVERTIMENTO IN SICUREZZA
La squadra Mobile dell’Aquila presta notevole attenzione agli episodi di violenza familiare, a essere vittime di “botte” sono più che altro le donne.
Assieme al lavoro con la Volante, la Mobile si occupa anche di bullismo, fenomeno presente nel capoluogo.
Notevole il riscontro di abuso di sostanze alcoliche nei giovani che avrebbero bisogno di un luogo sicuro di ritrovo e di svolgere attività sportiva in luoghi adatti.
Per il questore Cecere “occorre divertirsi in sicurezza” e attualmente il viale della Croce Rossa, luogo di ritrovo notturno dei giovani aquilani, è buio e non facile da controllare.
TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI
“A breve ci potranno essere importanti novità sul traffico di sostanze stupefacenti all’Aquila”, ha detto Cecere.
INFILTRAZIONI MAFIOSE
A parlare delle infiltrazioni è stato il vice questore Domenico Farinacci. “In Italia – ha affermato – c’è una situazione di ‘minimo incomprimibile’, che anche noi all’Aquila dobbiamo ridurre”.
“La situazione è strettamente monitorata e i casi sono numericamente contenuti, ma occorre essere sempre attenti”, ha aggiunto.
“Dopo il sisma – secondo Farinacci – c’è stato un riferimento ad aspetti di infiltrazione proveniente dalla criminalità calabrese. Mettiamo in campo tutto quello che è possibile predisporre”.
Passando ai dati nel 2010 su tutto il territorio provinciale sono state arrestate 176 persone, sono 798 quelle denunciate, 55.700 quelle identificate, 23.400 le autovetture controllate, 3.700 i posti di controllo effettuati e 84 i servizi straordinari di controllo del territorio.
Le misure di prevenzione adottate dalla Polizia di Stato sono stati 121 rimpatri con foglio di via obbligatorio, 77 avvisi orali, 5 sorveglianze speciali di pubblica sicurezza, 13 provvedimenti ai sensi dell’articolo 75 bis della legge numero 309 del ’90, 4 provvedimenti di divieto di accesso a impianti dove si svolgono manifestazioni sportive (daspo) e 4 ammonimenti per stalking.
La Polizia amministrativa e sociale ha rilasciato 3.850 passaporti e 72 porti di fucile; sono 265 i porti di fucile rinnovati, 150 gli esercizi pubblici controllati e 45 le licenze rilasciate.
L’Ufficio immigrazione ha rilasciato 1.827 carte di soggiorno, 5.505 permessi di soggiorno e 4.870 pareri per nulla osta al lavoro.
Sono 179 le revoche o rifiuti di permessi di soggiorno, 246 le espulsioni, 26 le espulsioni con accompagnamento c/o Cie e 17 gli allontanamenti di cittadini comunitari.
La polizia Stradale ha inoltre messo in campo 9.520 pattuglie; rilevati 925 incidenti strali di cui 13 mortali, 275 con feriti e 637 con danni.
Le infrazioni accertate sono state 25092 di cui 174 per guida sotto l’influenza dell’alcol, 27 guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, 529 per velocità pericolosa e 7671 per eccesso di velocità.
Sono 514 le patenti di guida ritirate, 468 le carte di circolazione ritirate, 44.812 i punti patenti decurtati, 25778 i conducenti controllati con etilometro o precursore, 4050 le liste controllo a veicoli commerciali, 58 i controlli effettuati a veicoli extracomunitari (superiori a 3,5 tonnellate), 2857 i soccorsi a terzi, 21 le persone arrestate o sottoposte a fermo e 235 quelle denunciate dall’autorità giudiziaria.




