L’AQUILA – Paga a rate a Enel Gas un importo di 1.800 euro relativo ai consumi sospesi nel post-sisma del 6 aprile 2009, ma da mesi si vede riproporre l’ultima rata già saldata su ogni nuova bolletta, in un loop senza fine.
È l’odissea di Fabrizo De Meo, residente a San Vittorino (L’Aquila) che, lo scorso novembre, come molti aquilani alle prese con la dilazione dei pagamenti delle utenze sospese dopo il terremoto, ha pagato l’ultima delle 8 rate da 229 euro, per il consumo di gas da febbraio 2009 a giugno 2011.
Nonostante sia in regola con i pagamenti da circa 3 mesi e lo abbia segnalato al call center dell’azienda più di una volta, infatti, De Meo vede addebitarsi puntualmente la cifra su ogni nuova bolletta.
“Non sono valse a nulla le mie segnalzioni al call center e allo sportello EnelGas di Via Volta – afferma ad AbruzzoWeb – Ho trovato il primo addebito nella comunicazione arrivata i primi di dicembre, relativa ai consumi di ottobre e novembre, e da lì è iniziato il problema, che ancora persiste. La fattura era di 311 euro a fronte di un consumo di 82″.
“Dopo un’intera giornata passata al telefono con il call center, mi è stato risposto che la bolletta era stata emessa prima della notifica del mio pagamento, che l’avrebbero stornata e quindi non avrei dovuto pagare nulla per il momento”, aggiunge.
Nonostante le rassicurazioni dei centralinisti, però, i problemi si sono ripresentati il mese successivo, quando l’uomo si è visto recapitare un sms da Enelgas che sollecitava il pagamento della bolletta in scadenza.
“A quel punto mia moglie è andata direttamente allo sportello in via Alessandro Volta e l’addetta l’ha rassicurata, mettendo un blocco sul pagamento e specificando di stare tranquilla, perché all’azienda risultava il saldo totale dei 1.800 euro – prosegue De Meo – Per tutta risposta a febbraio ho ricevuto una nuova bolletta che sommava i consumi dei mesi di ottobre e novembre, non ancora pagati, a quelli di dicembre e gennaio e ai soliti 229 euro, oltre alle relativa mora per il ritardo nel pagamenti della prima bolletta”. Insomma, una stangata.
Un disservizio che resta immutato, nonostante le innumerevoli segnalazioni e le richieste di blocco da parte di De Meo, che adesso rischia anche che l’azienda addirittura gli stacchi il gas per morosità.
“Ho paura possano arrivare a questo punto per una loro negligenza e questo sarebbe veramente troppo. Ho una stufa a pellet per il riscaldamento, ma è chiaro che non possiamo stare senza gas in casa, visto che ho anche una bambina. Abbiamo perso intere giornate tra telefonate e giri al punto Enel Gas. Non ne possiamo più”, conclude.





