L’AQUILA – Protesta davanti alla sede aquilana di Confindustria dei lavoratori della P&A Service e dell’Intercompel, due aziende in difficoltà che fanno parte dello stesso gruppo, Compel.

Nel corso del sit-in, i sindacalisti Gino Mattuccilli della Fim-Cisl, Alfredo Fegatelli della Fiom-Cgil e Clara Ciuca della Uilm-Uil sono stati ricevuti dai responsabili della P&A, che ha sede nel nucleo industriale di Bazzano (L’Aquila).

InterCompel è stata chiusa per cessata attività, con il 30 per cento dei 70 dipendenti che doveva passare alla P&A, ma quest’ultima pare abbia problemi economici e non riesce nemmeno a gestire gli attuali 30 dipendenti.

Da quanto si è appreso, la riunione di oggi è stata convocata dai responsabili della P&A Service per alcune “decisioni importanti” da comunicare ai sindacati.

Va ricordato anche che le maestanze dell’InterCompel sono ancora in attesa di ricevere la cassa integrazione: l’azienda ha presentato già da tempo al ministero del Lavoro la richiesta, ma dal discastero non arriva la risposta.

Tra l’altro, come anticipato da AbruzzoWeb i dipendenti dell’InterCompel hanno ricevuto addirittura l’ultima busta paga in negativo, da 30 a 100 euro che avrebbero dovuto pagare loro, visto che sono state contaggiate le addizionali irpef della Regione e del Comune!

In attesa di conoscere l’esito della riunione nella sede di Confindustria, ”armati” di fischietti e cartelloni, i lavoratori hanno manifestando mettendosi al centro della rotatoria stradale e davanti alla sede degli imprenditori.

L’ordine pubblico è assicurato, durante il sit in, da poliziotti aggregati alla questura del capoluogo abruzzese.

Le maestranze dellla Compel hanno ricevuto la solidarietà dell’assessore comunale dell’Aquila Fabio Pelini.