L’AQUILA – Non più “Università degli Studi dell’Aquila” ma “Università dell’Aquila Gianni Letta”
Questa la proposta del componente del consiglio d’amministrazione dell’Ateneo del capoluogo Sergio Tiberti, docente di Igiene alla facoltà di Medicina, che sarà discussa oggi nella riunione del cda.
Un’idea provocatoria ma presentata formalmente, in pieno stile-Tiberti, che negli ultimi mesi ha guidato la fronda dei “picconatori” dell’operato del rettore Ferdinando Di Orio, cominciando a preparare il terreno per le elezioni del 2012, e che oggi chiede l’intitolazione al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio.
La motivazione dell’intitolazione sta nel “salvataggio” dell’istituzione grazie alla proroga triennale dell’accordo di programma con il ministero dell’Università che renderà gratuite ancora a lungo le tasse d’iscrizione, una mossa di cui Letta è stato il principale artefice.
“Si tratta di un riconoscimento doveroso – ha spiegato Tiberti – Letta ha dimostrato di essere un grande uomo di Stato e, come abruzzese, di avere a cuore le sorti di questo importante ateneo”.
Oggi si dibatterà sulla proposta, previste scintille. (alb.or.)
“Non scherziamo! Spero che abbiate cose più serie di cui occuparvi!”
Questa la lapidaria replica, prima di troncare la comunicazione, data ad AbruzzoWeb dal rettore dell’università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, sulla proposta di un professore dell’ateneo, Sergio Tiberti, di cambiare il nome dell’istituizione da “Università degli Studi dell’Aquila” a “Università Gianni Letta”, presentata in consiglio d’amministrazione.
Una reazione non certo amichevole del rettore, ma c’era da aspettarselo: tra lui e il “picconatore” non corre notoriamente buon sangue. (l.b.)



