L’AQUILA – Una candidatura a sindaco nata da un’idea del coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, “che poi, però, se n’è dimenticato”, e quindi piaciuta a un pezzo di città che l’ha riproposta in forma di lista civica, con il partitone del centrodestra pronto a rifarla sua se passerà il vaglio delle primarie.

Con queste coordinate oggi il professore d’ingegneria Pierluigi Properzi ha presentato la sua candidatura alle primarie del centrodestra, che avverrà quindi senza simbolo del Popolo della libertà ma sotto le insegne della lista civica “Domani L’Aquila”.

Uno scenario che ha provocato le ire di Enzo Lombardi, un altro che veniva dato tra i possibili candidati alle pre-consultazioni popolari, lui sì esplicitamente in quota Pdl, ma che ha deciso di far saltare il banco: si è presentato al termine della conferenza stampa e ha parlato fitto fitto con Properzi (nella foto in basso il colloquio tra i due), ufficializzando poi al cronista la rinuncia alla candidatura.

A oggi, le primarie decise al congresso del Pdl, insomma, si svolgeranno senza un candidato sindaco con il simbolo del partito maggiore.

Alla conferenza c’erano anche altri volti noti del centrodestra aquilano: Luca Ricciuti, consigliere regionale, Stefano Vittorini, ex vice sindaco e presidente del Consiglio comunale, Enrico Verini, capogruppo di Futuro e libertà pure in odore di candidatura a sindaco, Salvatore Santangelo, dirigente regionale del Pdl e vice presidente della società pubblica di gestione del ciclo idrico Gran Sasso Acqua spa, oltre che Vincenzo Merlini, seduto al fianco di Properzi e suo garante per le primarie.

LA CANDIDATURA DI PROPERZI

“La candidatura – ha tenuto a sottolineare Properzi – non nasce nell’ambiente del Pdl, ma il Pdl è interessato alla mia candidatura. Piccone mi è venuto a cercare e poi se ne è dimenticato. La mia investitura, indicata sui giornali dal coordinatore del Pdl, è poi piaciuta a una serie di persone che me la sono venuta a proporre”.

Spiegando la scelta della lista civica, Properzi ha aggiunto che “ho ritenuto corretto che questo avvenisse in una dimensione di autonomia, ma non contro, anche perché le primarie vanno verso una convergenza. Mi ha scoperto Piccone? È riduttivo dire questo, esistevo anche prima di lui”.

Un Properzi che sulle consultazioni popolari ci punta molto. “Non avendo io un partito e una convergenza e dovendola conquistare sul campo – ha aggiunto – era auspicabile che ci fosse una fase per spiegare chi ero e cosa dovevo fare e le primarie saranno uno strumento importante per farmi conoscere. Molti mi conoscono perché sono professore, perché mi chiamo Properzi, perché ho scritto qualcosa sull’Aquila, ma non mi conoscono per come la penso in termini generali”.

Qualora non le vinca, sosterrà il vincitore, “fa parte degli accordi”.

Bocciati i recenti passaggi dell’amministrazione Cialente: secondo Properzi, “non si possono fare piani, strategici o strutturali, se non c’è una società che li condivide. Altrimenti è un azzardo. Fa benissimo il sindaco a proporci i piani – ha detto – sono parti del suo pensiero e programma elettorale, ma non si chiamano piani, perché non hanno condivisione né coesione”.

Anche se, ha aggiunto, “il risultato dei votanti alle primarie è importante e anche il successo di Cialente è importante, mi ci dovrò confrontare”.

Il suo, di programma, sarà invece presentato venerdì alle 18, con tutta probabilità alla sede Ance. “Sarà come un canovaccio a trama larga – ha preannunciato – in cui si stabiliscono i temi e le modalità partecipative con cui invito la cittadinanza a completare questo disegno. Forte sarà l’apporto qualitativo: fanno parte della squadra le componenti del mondo imprenditoriale, professionale e del lavoro”.

Una stoccatina anche per Giorgio De Matteis, candidato sindaco con il progetto “L’Aquila città aperta”. “Lo conosco molto bene, ci stimiamo – ha commentato – dice di avere un suo progetto che ancora non conosco nel dettaglio. È caratterizzato molto dall’aggregazione di sigle, partiti, per dare giustamente la sensazione di una larga convergenza”.

“Mi sembra piuttosto un progetto politico, è una strada. Gli approcci sono tutti legittimi e appartengono alla storia delle persone: De Matteis è un politico, io sono un urbanista e uno storico della città”.

LOMBARDI SI RITIRA E ATTACCA PROPERZI


Enzo Lombardi
non sarà candidato alle primarie del centrodestra per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila.

Lo ha ufficializzato lui stesso al termine della conferenza stampa di presentazione del candidato sindaco del progetto “Domani L’Aquila”, Pierluigi Properzi, con il quale si è soffermato a parlare fittamente.

Lombardi ha spiegato di non voler prendere parte a consultazioni popolari in cui “c’è un candidato, Properzi, che ha sempre avuto idee di sinistra, era socialista, e che si presenta con una lista civica che è staccata dal Pdl, come ha detto”.

“Se le facciano da soli, non prendo parte a uno spettacolo, a una pulcinellata”, ha sbottato.

A questo punto, a meno di nuovi candidati provenienti da dentro il partito, il simbolo Pdl non figurerà alle primarie (l’altro competitor è Luigi D’Eramo della Destra) e comparirà solo al primo turno delle amministrative.