L’AQUILA – Nei prossimi giorni a Roma comincerà il processo contro tre ragazzi, un aquilano e due romani, relativo alla manifestazione che noi cittadini aquilani abbiamo tenuto a Roma il 7 luglio 2010.
“L’opinione pubblica potrebbe pensare che quel giorno ci furono scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, scontri nei quali ebbero un ruolo i ‘centri sociali’ romani”, si legge in un comunicato del deputato del Partito democratico Giovanni Lolli.
“In quella manifestazione non ci fu nessuno scontro, solo un certo quantitativo di manganellate e le abbiamo prese tutte noi aquilani, a partire dai due ragazzi feriti – prosegue – Le abbiamo prese noi aquilani perché durante tutta la manifestazione in prima linea c’eravamo noi : amministratori e cittadini”.
“Pur esprimendo il massimo rispetto per il lavoro che i magistrati svolgono anche in questo caso, vorrei sottolineare che se si vogliono individuare responsabilità, è necessario rivolgersi a chi, a partire dal sottoscritto, quella manifestazione ha contribuito ad indirla e guidarla – dichiara il parlamentare nella nota – evitando di scaricare questa responsabilità sui tre ragazzi inquisiti, tra l’altro i due ragazzi romani hanno avuto come unico ruolo quello di mettere a disposizione della manifestazione, per solidarietà verso di noi, un furgone provvisto di amplificazione”.
“Insomma noi aquilani che in quella giornata c’eravamo e che la ricordiamo come un momento importante in cui abbiamo fatto sentire democraticamente la nostra voce e rivendicato i nostri diritti, oggi, di fronte a questo processo, non possiamo far finta di niente e girare la testa dall’altra parte”, conclude Giovanni Lolli.






