L’AQUILA – L’Italia dei valori non partecipa alle schermaglie politiche sulle primarie perché le prorità sono altre come la ricostruzione che è ferma e il lavoro che manca.
Su una nota ufficiale del segretario cittadino dell’Idv Lelio De Santis si legge che: “alla confusione e alla burocrazia che stanno condizionando la ricostruzione della città, commissariata in tutto e alle prese con le dispute dei giorni dispari, dopo gli incontri dei giorni pari, tra il sindaco Cialente e il commissario Chiodi, si stanno aggiungendo le schermaglie politiche sulle primarie e sui possibili candidati a sindaco dell’anno prossimo, che non interessano probabilmente a nessuno, se non agli addetti ai lavori”.
“I progetti delle case E – si legge ancora – giacciono sommersi dalla polvere in qualche stanza, senza che i cittadini sappiano chi deve dare risposte e le macerie stanno ancora tutte lì, in attesa di una parola chiara sulle procedure per il loro smaltimento. Anche l’ordinaria amministrazione fa acqua, con episodi poco edificanti come quello recente del servizio cimiteriale, per il quale si sono accapigliati Comune e azienda delegata, mentre il sindaco assiste e non prende decisioni, come quando contesta la gestione commissariale, ma non è conseguente!”.
“Ora – continua la nota – è partita la corsa per le prossime Elezioni comunali con il rischio reale che l’impegno degli amministratori comunali sia rivolto più alle elezioni che agli atti e ai doveri verso la città e la sua ricostruzione. I partiti debbono essere consapevoli che le priorità sono rappresentate dalla soluzione dei problemi e dall’impegno a tempo pieno dei loro amministratori nell’azione amministrativa, rispetto ai discorsi tutti in politichese sulle primarie, che possono produrre, se non preparate e condivise, solo divisioni e personalismi”.
“L’Idv – conclude il comunicato – non partecipa a questa gara mentre c’è da lavorare : lo farà al momento giusto proponendo un progetto per la città, qualche idea innovativa ed anche uomini capaci di cambiare la politica cittadina”.





