L’AQUILA – L’ex rettrice dell’Università degli Studi dell’Aquila Paola Inverardi, docente di Informatica presso il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica, è stata nominata dal Miur, quale Rappresentante italiana della Joint Undertaking “EuroHPC” “in considerazione delle sue riconosciute esperienze professionali e della sua conoscenza del settore”.
L’impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC) darà la possibilità all’UE e ai paesi partecipanti di coordinare gli sforzi e condividere le risorse con l’obiettivo di diffondere in Europa una infrastruttura di supercalcolo all’avanguardia e un ecosistema competitivo d’innovazione nell’ambito di tecnologie, applicazioni e competenze di supercalcolo.
Il supercomputer è uno strumento fondamentale per comprendere e rispondere a sfide complesse, ad esempio simulazioni per ridurre l’impatto ambientale dell’industria e della società in generale o prevedere l’impatto delle condizioni meteorologiche avverse. Il supercomputer è di fondamentale importanza: può fornire simulazioni accurate che predicono l’evoluzione dei modelli meteorologici, nonché le dimensioni e i percorsi di tempeste e alluvioni. Esso è al centro della trasformazione digitale della scienza. Consente alla ricerca all’avanguardia di rispondere a domande scientifiche fondamentali e fare nuove scoperte. Oggi, oltre 700 applicazioni scientifiche dipendono da HPC. Il supercomputer e l’analisi dei Big Data forniscono agli scienziati approfondimenti su aree e sistemi precedentemente inesplorati di massima complessità, guidando l’innovazione e la scoperta di quasi tutte le discipline scientifiche. Le principali sfide scientifiche che l’HPC aiuta ad affrontare comprendono la decodifica del funzionamento del cervello umano o la previsione dello sviluppo del clima terrestre.
Ma il supercomputer è fondamentale per la scoperta di nuovi farmaci e lo sviluppo e il targeting di terapie mediche per le esigenze e le condizioni individuali dei pazienti che soffrono di cancro, malattie cardiovascolari o di Alzheimer e rari disturbi genetici. Ad esempio, il supercomputer è stato determinante per i vincitori del premio Nobel per la chimica nel 2013 per modellare le complesse interazioni tra diversi atomi e molecole, combinando fisica quantistica e classica.
Fonte: https://eurohpc-ju.europa.eu/index.html#inline-nav-3





