L’AQUILA – E’ in corso un presidio dei comitati “3e32” e quello dell’asilo occupato davanti alla sede di Equitalia, la società pubblica incaricata della riscossione nazionale dei tributi.
Circa 30 manifestanti stanno distribuendo volantini e mostrando striscioni per chiedere “la fine del ricatto continuo e dell’ingiustizia che il territorio aquilano subisce da due anni”.
Su uno dei due volantini è scritto “quando non si paga una multa, un’ imposta, una tassa o un contributo per dimenticanza o perché effettivamente in quel dato momento non si è in grado di versare quanto dovuto gli enti impositori (Comune, Agenzia delle Entrate, Inps, Inail) dopo aver inviato al cittadino inadempiente un avviso detto bonario per recuperare il tributo o il contributo senza successo, incaricano della riscossione Equitalia Spa. L’agenzia in caso di mancato pagamento può ipotecare la nostra casa o quel che ne rimane o pignorare direttamente la nostra macchina o il nostro conto corrente se non siamo in grado di pagare quanto preteso entro 60 giorni. Cos’é questo se non strozzinaggio legale?”.
“Saranno riscosse tutte le tasse e i mutui – ha detto un componente dell’asilo occupato, Stefano Frezza – e molti di questi mutui sono sostenuti da famiglie che versano in condizioni di povertà oppure da persone che continuano a pagare un mutuo su un bene che non hanno più. Per questo è importante la nostra presenza qui oggi. Anche perché mentre in Italia questo sistema colpisce soprattutto piccole e medie imprese, qui all’Aquila può colpire anche le famiglie”.






