L’AQUILA – “Vogliamo restituire dignità alle imprese, dare una scossa a questo momento di fermo. Vogliamo una politica con la quale ragionare e capire quali sono le responsabilità, vedere dove abbiamo mancato e cosa fare”.

Con queste parole il presidente della Camera di commercio, Lorenzo Santilli, è intervenuto stamattina presso la sede di Bazzano (L’Aquila) durante la conferenza stampa “Seminiamo oggi il futuro di domani” di presentazione degli “Stati generali dell’economia e del lavoro della provincia dell’Aquila” in programma domenica nell’aula magna della scuola della Guardia di finanza.

Oltre al presidente sono intervenuti all’incontro anche il vice presidente della Camera di commercio, Agostino Del Re, il direttore, Francesco Prosperococco, e il componente di giunta Mario Del Corvo dei Confesercenti.

“Domenica mattina ci sarà l’avviamento degli Stati generali con lo scopo di far conoscere nella Provincia il mondo del lavoro a cui nonostante il momento di sofferenza si chiedono maggiori sacrifici”, ha affermato Santilli che ha espresso un’intenzione diversa da quella di voler stilare un elenco di richieste “alle quali sappiamo già che avremo risposta negativa” focalizzando invece l’attenzione sulla volontà di un percorso verso la dignità del mondo delle imprese.

“Di solito – ha spiegato il presidente – sono le istituzioni a convocare questo genere di assemblea, ma la Camera di commercio ha voluto accelerare i tempi con questa autoconvocazione in un territorio aggredito dalla crisi del sistema imprenditoriale”.

“Abbiamo siti infrastrutturali senza tecnologie moderne che permettono la competitività, si chiede pertanto alle imprese di fare innovazione tecnologica”, ha aggiunto il presidente che ha poi parlato della necessità di incentivare la cultura del lavoro e dell’assenza di “mestieri secondari” dal momento che “ognuno ha la propria dignità, la sua importanza e tutti vanno supportati”.

Santilli ha inoltre ricordato l’importanza dell’aspetto imprenditoriale nella Provincia: “Abbiamo 37mila imprese, un dato davvero rilevante. La provincia si regge sul sistema imprenditoriale che assorbe e dà lavoro a gran parte degli cittadini di questa terra quindi chiediamo che si apra un percorso dove il sistema delle imprese acquisti il rispetto che si è perso”.

“Ogni mattina con grande sforzo si continua a tenere aperte le aziende nonostante tutti i problemi – ha concluso il presidente della Camera di Commercio – il sistema infrastrutturale però non è più adatto ai tempi, è giunto il momento di essere competitivi, ci si apettano delle politiche adeguate alla situazione, deve esserci volontà di confronto serio”.

A queste parole Mario Del Corvo ha aggiunto: “Ci auguriamo che da domenica chi ci amministra e governa smetta di litigare per dedicarsi ai problemi reali delle persone e del territorio, problemi non solo dell’Aquila ma di tutto il cratere”.