L’AQUILA – Monta la protesta nel capoluogo abruzzese.

Lunedì 8 luglio alle ore 15 presso l’ex polo elettronico aquilano nel nucleo industriale di Pile, sindacati e lavoratori, compresi quelli in mobilità e in attesa di un posto alla Accord Phoenix, famiglie dei lavoratori e Confindustria l’aquila, si incontreranno per un’assemblea aperta promossa dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e dall’ex deputato del Partito democratico Giovanni Lolli.

Verranno chieste le dimissioni del ministro per la Coesione terrioriale, Carlo Trigilia, dopo che nel pomeriggio di oggi Cialente ha abbandonato polemicamente la riunione del comitato di vigilanza per l’utilizzo dei 100 milioni riservati allo sviluppo delle zone terremotate in svolgimento a palazzo Chigi, alla presenza, tra gli altri, del ministro Trigilia, incaricato dal premier Enrico Letta per la gestione della ricostruzione.

Inoltre, si getteranno le basi per una grande manifestazione di protesta a Roma, a tre anni di distanza dall’invasione aquilana della capitale per rivendicare il diritto alla ricostruzione della città e dei comuni distrutti nel terremoto del 6 aprile 2009.

A mandare su tutte le furie il primo cittadino, che nei mesi scorsi per protesta aveva riconsegnato la fascia tricolore e fatto rimuovere le bandiere dalla sedi comunali, il fatto che non è stato ancora sciolto il nodo dell’interpretazione della delibera Cipe sulla destinazione dei fondi per lo sviluppo che secondo il documento vanno prioritariamente al chimico-farmaceutico, cosa che mette a repentaglio l’ingresso di un’azienda, la Accord Phoenix, interessata a investire nell’ex polo elettronico.