L’AQUILA – “Entro l’anno riusciremo a realizzare la riqualificazione di piazza Regina Margherita”.
Ad assicurare la prosecuzione del progetto, presentato nei mesi scorsi dal gruppo civico Jemo ‘Nnanzi, con il rendering realizzato da Antonello Buccella, è il vice sindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele.
L’idea del gruppo civico, prevede che due aiuole laterali prendano il posto dell’aiuola centrale così da poter scoprire la vista della fontana del Tritone. Da progetto, inoltre, saranno mantenuti gli alberi presenti, mentre la fontanella sarà spostata lateralmente.
Per poter realizzare l’intervento, ricorda Il Messaggero, resta da attendere la rimozione della grande cabina provvisoria dell’Enel che si trova proprio al centro della piazza e che avrebbe dovuto essere rimossa una volta completati i lavori dei sottoservizi in via dei Sali. Ci sarà invece ancora da attendere nuovi scavi per il tunnel in via Assergi prima di poter rimuovere la cabina.
“C’è la volontà politica di recupero della piazza, esternata più volte dall’amministrazione e sembra che ormai ci siano tutti i presupposti affinché la riqualificazione possa avvenire per far tornare la piazza come era un tempo”, afferma Cesare Ianni, del gruppo civico Jemo ‘Nnanzi.
“Auspichiamo che al più presto Enel potrà rimuovere la cabina per consentire la concretizzazione dell’idea progettuale. Un lavoro di riqualificazione così dovrebbe essere attuato in tutti i larghi e le piazzette della città – aggiunge – L’idea che noi abbiamo del centro storico è che possano essere realizzati tanti piccoli salotti accoglienti all’aperto dove la gente possa finalmente incontrarsi e stare insieme. Piazza Regina Margherita è il primo punto dove si potrà vedere L’Aquila futura. E’ una piazza dove ormai gli interventi sono terminati: i palazzi sono stati ricostruiti e i sottoservizi sono stati conclusi”.
Altro aspetto da non sottovalutare, secondo Ianni, quello del parcheggio: “Auspichiamo infatti che quando la riqualificazione sarà completata possano essere eliminati anche i parcheggi della auto che ora la assediano”.






