L’AQUILA – Sette sezioni corrispondenti alle tipologie di rischio: idrogeologico e di incendi boschivi, sismico, neve-ghiaccio, valanghe, industriale e rischio per eventi a rilevante impatto locale.

È la parte integrante del “Nuovo piano di emergenza comunale di protezione civile” della città dell’Aquila, approvato dalla Giunta comunale su proposta di deliberazione predisposta dal settore Ricostruzione pubblica e patrimonio.

Il documento sarà all’esame del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva in una delle prossime sedute.

Il vecchio piano di protezione civile è stato oggetto di indagini al tempo della maxi inchiesta sui crolli relativi al terremoto del 6 aprile 2009 e ci sono state polemiche per la mancata applicabilità all’epoca del sisma, tanto che, in una delle aree di accoglienza sfollati in località Centi Colella, c’era un tendone da circo.

Alle sette sezioni principali se ne aggiungono altre due: la otto, specifica per il centro storico, e la nove, in cui sono riportate tutte le schede e la cartografia specifica.

Nel piano di emergenza comunale viene, inoltre, individuato un coordinamento delle funzioni a cui si aggiungono dieci funzioni di supporto (tecnica scientifica e pianificazione; sanità, assistenza sociale e veterinaria; volontariato; materiali e mezzi; servizi essenziali; censimento danni a persone e cose; strutture operative locali-viabilità; comunicazione; assistenza alla popolazione e attività scolastica; amministrativa ), tutte composte da un referente e due supplenti.

Il piano è stato presentato dall’ufficio di Protezione civile ed eventi di rilevanza territoriale  al Centro funzionale della Regione Abruzzo che, nel prendere atto che il documento risulta conforme alle linee guida per la pianificazione comunale e intercomunale di emergenza, ha espresso parere favorevole all’approvazione.

Il nuovo piano di emergenza comunale, una volta approvato dal Consiglio, sostituirà integralmente il piano precedente.

VIA XX SETTEMBRE, OK PROGETTO PALAZZINE DIREZIONALI E PIAZZA PUBBLICA

La Giunta ha approvato anche la proposta di deliberazione riguardante il “Progetto unitario di Via XX settembre, Ambito B – Aree a breve zona 5 Banca d’Italia – Belvedere”, tra i quartieri limitrofi al centro storico più colpiti dal terremoto, e la ratifica del relativo accordo di programma sottoscritto il 25 febbraio scorso dal presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo e dall’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano, delegato dal sindaco, Massimo Cialente.

Il progetto prevede la riqualificazione edilizia e urbana di una superficie territoriale di 9.053 metri quadrati, su cui insistono quattro edifici, due di proprietà privata, uno di proprietà Ater ed uno appartenente all’Anas, sede dell’Azienda fino al 6 aprile 2009.

La riqualificazione verrà attuata mediante demolizione e ricostruzione dei quattro edifici e l’inserimento di destinazioni d’uso commerciali e direzionali al piano terra, con la realizzazione di una piazza attrezzata di proprietà pubblica, “che ambisce a divenire elemento di centralità del quartiere – si legge in una nota del Comune dell’Aquila – oltre che un luogo di incontro e di aggregazione sociale, attraverso l’intreccio di percorsi pedonali pavimentati, aree verdi e spazi per la sosta, con diversi accessi fruibili da più punti del quartiere”.

La proposta progettuale comporterà, pertanto, un miglioramento architettonico, infrastrutturale, compositi e prestazionale derivante dal riassetto dell’intero quartiere che si gioverà di importanti incrementi di pregio e decoro che ne fanno prevedere una qualità urbana ed una capacità attrattiva decisamente ampliata.

Dopo l’approvazione definiva del Consiglio comunale, sarà emesso decreto del presidente Del Corvo dell’Aquila che costituirà variante al piano regolatore comunale.

LAVORI ALLE SCUOLE

La Giunta comunale ha infine approvato il progetto preliminare per i lavori di ricostruzione della scuola primaria della frazione di Arischia (L’Aquila) e la rimodulazione economica del primo stralcio di interventi sugli edifici scolastici classificati “E” di proprietà del Comune.

Il progetto preliminare descrive nello specifico come verrà realizzata la scuola che verrà, comunque, ricostruita sulla stessa area della precedente, ovvero tra via Collebrincioni e via del Lavatoio ad Arischia.

Per quanto riguarda, invece, la rimodulazione economica, le somme destinate agli edifici scolastici classificati “E” del Comune dell’Aquila, sono state così rideterminate: 6.220.784,84 euro per la scuola primaria di Pettino, 2.605.680,21 euro per la scuola primaria di Arischia, 800.568,57 euro per la scuola dell’infanzia di San Sisto e 2.377.846,42 euro per la scuola primaria di Coppito.