L’AQUILA – Meglio tardi che mai, verrebbe da dire.

Dopo le infuocate polemiche dei mesi scorsi sui ritardi nell’aggiornamento del piano di protezione civile (avvenuto lo scorso ottobre, dopo l’approvazione da parte del Consiglio) verranno finalmente distribuite le 30 mila brochure informative contenenti le informazioni utili su cosa fare e dove andare in caso di forte scossa.

A illustrarle questa mattina in conferenza stampa sono stati il sindaco, Massimo Cialente, e l’assessore alla Protezione civile Roberto Riga.

In particolare, sono indicate le 70 aree di attesa (che la popolazione deve raggiungere in caso sia necessario lasciare le proprie abitazioni), e le 16 aree di accoglienza (destinate a ospitare tendopoli o comunque strutture temporanee per chi non può far ritorno a casa propria).

La situazione, però, è ancora “work in progress”. Come spiegato nell’incontro con i giornalisti, infatti, le aree di attesa devono ancora essere dotate di alcuni servizi, come quelli igienici.

A chi fa notare il ritardo nella presentazione di questi opuscoli, a ben tre anni dal devastante sisma del 6 aprile 2009, Cialente risponde che “il piano di protezione civile, però, è consultabile sul sito del comune già da tempo”.

Nei mesi scorsi, a sottolineare con forza l’immobilismo dell’amministrazione comunale sul piano di protezione civile era stata soprattutto la lista civica “L’Aquila che vogliamo”, che dopo la scossa di 3.3 dello scorso ottobre aveva sollecitato nuovamente a predisporlo.

Sui tempi per attrezzare i punti di raccolta, l’assessore Riga ha spiegato: “Per il momento le aree già equipaggiate sono quelle di accoglienza, che dopo il 6 aprile hanno ospitato le tendopoli. Lì già c’è acqua, luce e sistema fognario. Per quanto riguarda le aree di attesa, stiamo provvedendo a dotarle dei servizi igienici, che verranno chiusi e le chiavi affidate alle organizzazioni di volontariato che gestiranno le aree”.

Il sindaco e l’assessore hanno annunciato anche l’organizzazione di una grande esercitazione. “La faremo – ha detto Cialente – compatibilmente con il tempo, quando farà meno freddo e quando le scuole saranno ancora aperte. Faremo una simulazione anche per il rischio idrogeologico”.

Della diffusione delle brochure informative si occuperà l’Ana, associazione nazionale alpini.

Tutte le informazioni necessarie alla popolazione in caso di emergenza sono disponibili anche  sul sito Internet www.comune.laquila.it. (e.m.)