L’AQUILA – “Le opere pubbliche messe in campo, e i fantomatici investimenti a venire, confermano a L’Aquila la totale incapacità di pianificazione urbanistica. Ci aspettano così altri anni di caos programmatico e di scelte casuali quando non clientelari”.
Lo sostiene Antonio Perrotti, con il suo Comitatus aquilanus.
LA NOTA
Dopo anni di azioni tese ad una fantomatica nuova urbanistica e dopo gli inutili tentativi di delineare un quadro normativo deregolativo nel quale poter praticare le trasversali urgenze programmatiche della partitocrazia, siamo arrivati (anche con qualche speranza !!) alla Amministrazione Biondi/De Santis.
Ne abbiamo seguito quindi le mosse:
– Sullo impraticabile e sbagliato progetto per il Cunicolo intelligente nessuna riflessione critica ma massimo continuismo gestionalistico ;
– Sull’appalto per il Parco di Piazza D’Armi (affidato con una assurdo ribasso del 61 %) …. Il tentativo di riconoscere una revisione preventiva del 40% in più e finalmente l’annullamento dell’Appalto da parte dell’ANAC;
– Sulla scandalosa Metropolitana l’avvio “concordato” ( non si sa a quale prezzo!??) della timida rimozione dei binari ;
– Sul Gran Sasso continua l’estenuante vertenza per la riduzione dei vincoli per un probabile, anacronistico e soprattutto diseconomico e impraticabile attrezzamento sciistico;
– Sulla mancanza di un’analisi organica di tutti i nuclei CASE e MAP realizzati nella emergenza per delinearne possibili attuali e future utilizzazioni con le eventuali conseguenti demolizioni ;
– E’, inoltre, decaduta tutta la normativa che aveva cercato di salvaguardare gli standards del PRG vigente che aveva previsto un’indice minimo di edificabilità con la parallela cessione delle aree;
– Sono ,infine, stati vanificati e illegittimati i tentativi di delineare una sanatoria generalizzata per tutte le centinaia di “casette a tempo” realizzate in ossequio alla disastrosa Del. 58/2010 della Giunta Cialente;
Mentre sono sopravvenute nuove previsioni supportate da sostanziosi finanziamenti come:
– La scuola per la Protezione civile ;
– La Scuola Superiore per la Pubblica Amministrazione;
– La Scuola nazionale per i VVF ;
ma anche su queste nessuna logica quadro ma solo estemporaneità, quando, come per la Scuola dei VVF, (addirittura !!),una localizzazione in contrasto con le più elementari norme urbanistico/ambientali in un’area alluvionale che, nella stessa tavola della microzonazione sismica, risulta ad amplificazione massima.
Ci sono poi stati proposti fantomatici progetti come il treno ad idrogeno per andare a Sulmona o come la ferrovia diretta per Roma……vere e proprie “distrazioni informative di massa”.
Avremmo auspicato che in parallelo avessero accelerato la conclusione del Piano Regolatore già portato avanti dalla Giunta Cialente e invece l’assessore De Santis è venuto a frustrarci ogni speranza con la pregiudiziale necessità di elaborare una carta della microzonazione sismica più approfondita (nella quale, fra tre anni, finalmente inquadrare le nuove scelte di Piano), con un bando a domanda per chi non vuole più le previsioni di edificabilità del PRG sui terreni e con un Progetto stralcio per il contesto Stazione FFSS-99 Cannelle (senza aver ancora provveduto alla delocalizzazione dell’ingombrante incongruo manufatto in acciaio e con annessa improbabile funivia);
Quindi nessuna attenzione ai nuovi paradigmi energetico/ecologici e alla necessità di delineare un quadro normativo più rispondente e praticabile per la ristrutturazione urbanistica ed edilizia in centro storico.
Ci aspettano altri anni di caos programmatico e di scelte casuali quando non clientelari , (basta constatare come anche questa A.C. cerchi di bypassare la valutazioni ambientali preventive e la trasparenza amministrativa imposta dall’art. 35 della L.R. 18/83 per eludere di volta in volta l’esplicitazione dei futuri vantaggi immobiliari) .
Sono facilmente intuibili i danni funzionali e ambientali che potranno derivare dalla perpetrazione di questa urbanistica episodica e quindi la necessità di porre fine a tale disastroso processo.
Dobbiamo infatti tornare a sollecitare l’immediata adozione di uno strumento di Piano che rileggendo la situazione territoriale consolidatasi in questi anni , delinei un organico e chiaro scenario nel quale collocare anche le scelte strategiche in atto e che espliciti a cittadini ed imprese le possibili reali prospettive immobiliari e funzionali.
Solo in un tale quadro potranno essere collocate e rese efficienti e giuridicamente praticabili sia le nuove strutture direzionali in atto, sia gli interventi in deroga realizzati nell’emergenza, sia le aree ancora strategicamente necessarie a garantire la qualità dello sviluppo urbano.
L’urgenza di una svolta per arrivare ad una Variante partecipata e condivisa, ci impone un impegno nel dibattito e nelle sedi giurisdizionali rafforzandolo con puntuali iniziative (sit-in e incontri) nelle Frazioni e nei quartieri sui seguenti temi :
– Cunicolo intelligente
– Parco di Piazza D’Armi
– Energie alternative e CER
– Aree bianche e vincoli decaduti
– Rilancio del Centro storico e della direzionalità pubblica
– Ricostruzione immediata del patrimonio ERP con annesso eco-bonus
In parallelo attiveremo un vero e proprio “ sportello per il cittadino” per dare informazioni e fornire consulenza su tutte le problematiche urbanistico/ambientali .






