L’AQUILA – Bruciare le tappe per arrivare allo svolgimento delle elezioni primarie l’11 marzo, o al massimo 18, in tutte le città chiamate al voto il 5-6 e maggio.
A 48 ore dall’elezione al congresso di domenica è questo il primo pensiero del neo coordinatore della federazione L’Aquila-Sulmona del Pdl, Alfonso Magliocco. Un congresso animato dalla quasi rissa tra il coordinatore uscente, Gianfranco Giuliante, e il consigliere regionale, Luca Ricciuti, nel corso del quale è stata rafforzata la posizione del partito, che a gran voce ha richiesto le consultazioni popolari.
Questa sera si terrà una prima riunione dell’esecutivo provinciale: “ma è un appuntamento per poter espletare questioni di tipo burocratico, relative all’insediamento del nuovo coordinamento e degli eletti. Possibile che si parli anche di primarie ma la questione verrà definita da una riunione che dovrà avere carattere regionale, visto che la data (l’11 o il 18 marzo) dovrà essere unica per tutte le città dove si andrà al voto, ovvero L’Aquila, Montesilvano (Pescara) e Ortona (Chieti)”.
Magliocco esclude che nel corso del consesso potrebbero sollevarsi voci contrarie allo svolgimento delle primarie, preconizzando una ristrettezza dei tempi nell’organizzazione, presentazione delle candidature, campagna elettorale e allestimento dei seggi.
“Bisogna accelerare i tempi, stabilire il prima possibile la data. Dopodichè basterebbero due giorni per presentare le candidature, nel weekend si potrebbero raccogliere le firme a sostegno dei candidati e lunedì mattina il comitato organizzatore potrebbe già vagliare ed eventualmente convalidare la rosa dei competitor, che mi sembra già sia cristallizzata. Da lì ci sarebbero sette, otto giorni per la campagna elettorale prima delle primarie”.
Sui nomi non sembrano esserci più dubbi: a correre per le primarie saranno l’ex sindaco Enzo Lombardi, iscritto al Pdl, il segretario regionale della Destra, Luigi D’Eramo, e l’architetto e docente universitario Pierluigi Properzi che dovrebbe candidarsi quale esponente del cosiddetto civismo vicino all’area di centrodestra. Un nome quello del vice presidente dell’Inu, l’istituto nazionale di urbanistica, che si rincorre da settimane “anche se non mi ha ancora chiamato per ufficializzare la sua candidatura” precisa Magliocco.
Il tempo è poco, specialmente perché di giorni per presentare le liste per le amministrative ne rimarrebbero pochi : “è chiaro che si è già al lavoro ma per fare le cose per bene bisogna innanzitutto conoscere quale sarà l’esito delle primarie”.
Sulle polemiche scoppiate durante il congresso il neo coordinatore è stato chiaro: “È normale che all’interno di un congresso ci siano espressioni e punti di vista differenti. I congressi lineari, dove non c’è contrapposizione delle parti, sono finti. L’importante è che poi si riesca a trovare una sintesi”.
Sulle polemiche e gli attacchi, invece, Magliocco aggiunge: “Sono metodi vecchi di fare politica. Appartengono ad un’epoca passata e ad un modo di operare che non ci appartiene. La gente credo sia stanca di queste polemiche e beghe personali ma voglia sapere cosa ne sarà della loro città. Noi diciamo basta a questi giochetti. La città dell’Aquila e gli altri comuni dopo le elezioni saranno interessate, come ha detto anche il ministro Barca, da una fase di transizione legata al trasferimento dei poteri commissariali in capo ai sindaci. Noi dovremo essere pronti per quel momento, non abbiamo tempo da perdere dietro a polemiche sterili”. (g.a.)




