L’AQUILA – Mentre il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha annunciato di voler iniziare la fase due del suo secondo mandato attraverso una serie di incontri col territorio, continuano ad arrivare le reazioni al ritiro delle dimissioni, annunciato ieri, presentate una decina di giorni fa allo ‘scoppio’ dell’inchiesta ‘Do ut des’ su presunte tangenti legate agli appalti per la ricostruzione della città terremotata.

Stessa musica per la nomina di vice sindaco dell’ex procuratore della Repubblica, Nicola Trifuoggi, accolta tra approvazione e critiche più o meno velate.

“Dietro il ritiro delle dimissioni di Cialente, non c’è nessuna mozione degli affetti, ma solo la riproposizione delle logiche di potere del ‘cerchio magico’ del Partito democratico”, le parole del consigliere regionale di Forza Italia, Luca Ricciuti.

“Nessuna delle risposte che Cialente si attendeva dal governo è arrivata – aggiunge – né emergono dati nuovi dall’inchiesta su presunte tangenti negli appalti post sisma, un sistema opaco di cui il sindaco, ribadisco, ha la responsabilità politica”.

Per Pierpaolo Pietrucci, ex capo di gabinetto del primo cittadino dell’Aquila e consigliere provinciale di Futuro è lavoro, “la nomina dell’ex magistrato costituisce un importante segnale del centrosinistra e di quella maggioranza civile costituita da cittadini onesti, da persone perbene, da amministratori senza opacità”.

Duro e ironico il commento del capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Guido Liris.

“Ieri abbiamo conosciuto un nuovo sindaco: ‘Il Cialente dimezzato’, per citare Italo Calvino. Si è presentato in conferenza stampa dimesso (solo nei toni), basso profilo e coda tra le gambe. Un sindaco violentato dal suo partito, costretto a rimanere in sella per non mediare un messaggio negativo e fatale in vista delle elezioni regionali di maggio. Il sindaco non è libero, è sotto tutela, circondato da personalità investite del compito di badanti di una amministrazione che è priva di credibilità in città e a Roma”.

Si è espresso sulla stessa lunghezza d’onda di Liris anche Roberto Tinari, vice presidente forzista del Consiglio comunale.

“Cambiare tutto per non cambiare niente. Chi restituisce all’Aquila onorabilità e dignità, Trifuoggi?”, si domanda Tinari.

“La nomina dell’ex procuratore della Repubblica – polemizza – è solo e soltanto un tentativo maldestro, una foglia di fico per coprire quanto è accaduto, e le deleghe ne danno conferma. Non può questa nomina, condivisa ma tardiva, essere la certificazione salutare di un’amministrazione comunale inutile, dannosa e incapace”.

“Con la nomina di Trifuoggi a vice sindaco dell’Aquila un primo importante segnale è arrivato alla città”, hanno detto, invece, Goffredo Juchich, Enrico Perilli e Francesco Marola, rispettivamente segretario comunale del circolo ‘Casamobile’ dell’Aquila, capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio comunale e segretario provinciale Prc.

LE REAZIONI NELLE NOTE UFFICIALI

RICCIUTI (FORZA ITALIA), ”CERCHIO MAGICO DEL PD, CIALENTE RIENTRA NELLE LOGICHE DI POTERE”

“Dietro il ritiro delle dimissioni del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, non c’è nessuna mozione degli affetti, ma solo la riproposizione delle logiche di potere del ‘cerchio magico’ del Partito democratico.

Nessuna delle risposte che Cialente si attendeva dal governo è arrivata, né emergono dati nuovi dall’inchiesta su presunte tangenti negli appalti post sisma, un sistema opaco di cui il sindaco, ribadisco, ha la responsabilità politica.

Una modalità di gestione dell’emergenza che riporta alla mente le discusse questioni dell’affidamento diretto dello smaltimento delle macerie, un affare da circa 50 milioni di euro, e quella dei Moduli abitativi removibili (Mar), entrambe naufragate dopo l’interessamento della magistratura.

Ci auguriamo che la ‘svolta legalitaria’ su cui nasce la fase due del mandato del centrosinistra possa far luce su questi fatti.

La realtà è che la maggioranza si è dimostrata fino a oggi incapace di assicurare un futuro agli aquilani: basta leggere il report consegnato dal ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia al parlamento

Nella relazione emerge chiaramente che mentre l’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi ha stanziato per la ricostruzione ben 10,5 miliardi di euro, l’attuale governo ne ha previsti soli 1,8 spalmati in sei anni e il precedente, che aveva in Fabrizio Barca l’‘incaricato speciale per L’Aquila’, addirittura zero.

Piuttosto Cialente, se dovessero trovare conferma le indiscrezioni riportate della stampa, dovrebbe spiegare alla città come mai stia pensando proprio a Barca come consulente per la ricostruzione, visto che il governo dei tecnici di Mario Monti di cui era rappresentante di punta, oltre a non cacciare un euro per l’intero cratere ha spalancato le porte alla procedura di infrazione dell’Europa sulla restituzione al 40 per cento delle tasse sospese a seguito della tragedia del 6 aprile 2009.

È per questo che le mancate dimissioni del sindaco, sono un pessimo messaggio per la città ed è grave che a non averlo capito sia principalmente la claque degli amministratori comunali che ieri ha fatto da scenografica cornice all’ennesima rappresentazione teatrale di Cialente.

PIETRUCCI (FUTURO E’ LAVORO): “NOMINA DI TRIFUOGGI E’ UNA GARANZIA”

“La nomina a vice sindaco dell’ex magistrato Nicola Trifuoggi costituisce un importante segnale del centro sinistra e di quella maggioranza civile costituita da cittadini onesti, da persone perbene, da amministratori senza opacità.

La città in questi giorni si è interrogata, giustamente, alla luce di quanto accaduto, manifestando malumore, preoccupazione e sdegno e pertanto era giusto che il centro sinistra desse una risposta adeguata e immediata. Lo ha fatto.

Trifuoggi è stato un grande magistrato, noto per non aver mai avuto alcun tipo di timore reverenziale e per non aver fatto sconti alla politica, soprattutto a quella parte verso la quale, come ha dichiarato ieri, da pensionato, andava la sua adesione ideale.

La sua presenza in giunta è garanzia di legalità e trasparenza ma è anche la riprova dell’onestà di fondo della maggioranza al governo della città, dal momento che mai un uomo di legge, come lui, avrebbe accettato questo incarico se avesse nutrito un minimo dubbio sulla trasparenza della coalizione del centrosinistra. L’immagine della città, gravemente compromessa da una serie di attacchi, può finalmente riguadagnare credibilità e onorabilità a livello nazionale.

Quella credibilità e quell’onorabilità che merita, perché questa, ripeto, è una città di persone perbene. Da ora si ricomincia a lavorare, tutti  insieme, più forti e più determinati per una ricostruzione che deve essere partecipata e trasparente, nel segno della legalità e, indubbiamente, con una sicurezza in più”.

LIRIS (FORZA ITALIA): “CIALENTE VIOLENTATO DAL SUO PARTITO”

“Ieri abbiamo conosciuto un nuovo sindaco: ‘Il Cialente dimezzato’, per citare Italo Calvino. Si è presentato in conferenza stampa dimesso (solo nei toni), basso profilo e coda tra le gambe. Un sindaco violentato dal suo partito, costretto a rimanere in sella per non mediare un messaggio negativo e fatale in vista delle elezioni regionali di maggio. Il sindaco non è libero, è sotto tutela, circondato da personalità investite del compito di badanti di una amministrazione che è priva di credibilità in città e a Roma.

Trifuoggi, Lolli e Barca sono di fatto chiamati a ricostruire una credibilità con Roma, con il governo nazionale, con il Partito democratico nazionale. Letta, Renzi, Trigilia…nessuno di questi ha chiamato Cialente, nessuno ha espresso solidarietà, nessuno è venuto a L’Aquila, tutti sono rimasti sulle proprie posizioni. Così gli altri nemici (di Cialente): l’Università, la Curia, il Cratere.

Con i nuovi badanti Cialente ha dovuto firmare un contratto al ribasso per la propria dignità umana e politica: per contratto non potrà più usare il suo amato Facebook, per contratto non potrà più toccare il tricolore che sventola sugli edifici di scuole e edifici istituzionali, per contratto dovrà usare toni più controllati, per contratto non potrà più dimettersi.

Ci abitueremo alla presenza di un magistrato in giunta, addirittura vice sindaco, un ruolo che forse sarebbe stato meglio lasciare prettamente politico, anche perché ruolo di rappresentanza, da sempre espressione di gruppi consiliari. Ci abitueremo anche ad un sindaco “dimezzato”, il “Cialente dimezzato” è una sconfitta della Politica, di una intera classe dirigente, è un’onta per tutta la città”.

TINARI (FORZA ITALIA): “CAMBIA TUTTO E NON CAMBIA NULLA, TRIFUOGGI FOGLIA DI FICO”

“Cambiare tutto per non cambiare nulla. Non è questo che si aspettavano gli aquilani. La soluzione adottata dal sindaco già era stata proposta allo stesso primo cittadino dalla minoranza in Comune già nel 2009 immediatamente dopo il terremoto, per garantire non solo la legalità ma l’onorabilità di questa città.

Mi dispiace che il sindaco comprenda le cose sempre con colpevole ritardo e male. Il sindaco allora preferì altro e si rese protagonista insieme ai suoi compagni di partito di scelte insensate che sono sfociate in proteste e in altre situazioni di cui tuttora parlano i giornali. Il tutore della legalità ora non basta, non può bastare e non può essere la soluzione agli innumerevoli e gravissimi episodi accaduti nella nostra città, episodi che ne hanno leso gravemente l’onorabilità e la dignità.

Chi restituisce all’Aquila questa onorabilità e questa dignità? Il dottor Trifuoggi? La nomina di quest’ultimo è solo e soltanto un tentativo maldestro, una foglia di fico per coprire quanto è accaduto, e le deleghe ne danno conferma. Non può questa nomina, condivisa ma tardiva, essere la certificazione salutare di un’amministrazione comunale inutile dannosa ed incapace. La nomina del vice sindaco non deve pertanto passare come una benedizione politica, ma come un retaggio di un vecchie ed antiquate logiche politiche. Ricordo, all’inizio della mia carriera di avvocato, un piacevolissimo incontro con il dottor Trifuoggi, nel corso del quale lui mi parlò dei suoi trascorsi a Palermo e di onorabilità. Non ho mai dimenticato quelle parole ed è per questo che sono ancora in politica. Forse il neo assessore ha dimenticato la risposta che gli detti allora, ma avrò modo e tempo di ricordargliela; sono certo che gli ritornerà in mente.

JUCHICH-PERILLI-MAROLA (PRC), ”NOMINA TRIFUOGGI E’ PASSO IMPORTANTE”

“Con la nomina dell’ex procuratore della Repubblica, Nicola Trifuoggi, a vice sindaco dell’Aquila con delega all’ispettorato urbanistico e alla trasparenza un primo importante segnale è arrivato alla città. Ieri nella prima riunione di giunta si è dato il via libera, entro trenta giorni, alla rotazione di dirigenti e funzionari,come previsto dalla delibera approvata qualche settimana fa dando applicazione al piano anticorruzione che, unitamente alla centrale unica di committenza, permetterà all’amministrazione di esercitare un ruolo di garanzia e controllo su tutti gli atti amministrativi al vaglio

Questa norma era stata richiesta con forza da Rifondazione comunista all’interno della maggioranza, all’indomani dell’inchiesta ‘Do ut des’ come pure le dimissioni di Roberto Riga e Mario Di Gregorio. Con l’istituzione dell’ispettorato urbanistico affidato a Trifuoggi si insisterà nell’attività di contrasto all’abusivismo già intrapresa dalla seconda commissione del Consiglio Comunale ambiente e territorio”.

Riteniamo indispensabile che questa nuova fase individui nel rispetto delle convenzioni urbanistiche, nella partecipazione dei cittadini alle scelte e nella trasparenza degli atti, le priorità imprescindibili dell’azione di ogni soggetto incaricato di gestire la macchina comunale. Siamo d’accordo con quanti in questi giorni affermano che indietro non si torna, pertanto auspichiamo che si avvii un percorso di riforma dell’ente per applicare misure radicali volte al miglioramento delle sue funzioni e per metterlo il più possibile al riparo ipotesi speculative o corruttive.

La rotazione dei dirigenti, la centrale unica di committenza e l’ispettorato urbanistico affidato a Trifuoggi sono un buon inizio per affrontare nel modo più utile e trasparente le difficili sfide che la città dovrà affrontare nel prossimo futuro”.