L’AQUILA – Il Parco delle Acque potrà essere un piccolo sogno verde diventerà realtà due anni.

l Comune dell’Aquila, dopo aver acquisito l’area di oltre 5 mila metri quadrati che sovrasta la Fontana delle 99 cannelle, monumento abbandonato da tempo immmore, ha terminato la bonifica della fitta sterpaglia, da cui sono uscite auto senza targa occultate nella vegetazione, il rudere di un’antica conceria, vasconi e laghetti, un gran numero di sorgenti e cascatelle.

Costo dell’intervento, circa 40 mila euro.

“A breve sarà bandito il concorso internazionale di progettazione – spiega l’assessore comunale alle Opere pubbliche, Alredo Moroni – che regalarerà alla città un nuovo straordinario parco pubblico, con un percorso pedonale, tante piante e panchine, con spazi terrazzati dove poter ospitare spettacoli ed eventi. Un luogo identitario, insomma, che valorizzerà l’antico quartiere di Porta Rivera, che diventerà un ulteriore polo attrattore accanto alle 99 Cannelle e al Museo nazionale d’Abruzzo in via di completamento”.

A disposizione ci sono circa 600 mila euro, già iscritti a bilancio, stanziati nel 2011 dalla Protezione civile nazionale.

Per la ricostruzione dell’antica conceria si sta valutano l’ipotesi del project financing, con un privato che si faccia cioè carico dell’intervento, per poi gestire la struttura trasformata il in un locale o anche in un’osteria, che contribuirà ancor di più a rendere attrattivo il parco.

L’idea è poi quella di intitolare il parco a Italo Grossi, grande attivista politico aquilano, scomparso nel 2006, presidente del Consiglio comunale dell’Aquila e fondatore del Centro diritti del cittadino.