L’AQUILA – “Il problema di realizzare una vera stazione degli autobus anche nella zona ovest, la mia amministrazione se lo pose già alla fine del 2007”.
Così Massimo Cialente, ex sindaco dell’Aquila, sulla questione dell’assenza di un terminal bus nella zona ovest del capoluogo d’Abruzzo.
Sulla sua bacheca Facebook, dopo che AbruzzoWeb è tornato sull’argomento segnalando lo sconforto e la rabbia di pendolari e turisti per una situazione di degrado e scomodità che dura da anni, l’ex primo cittadino ha spiegato che “L’area di fronte all’Amiternum, di proprietà Barattelli, era un area a vincolo decaduto. Con l’allora assessore Bonura, si addivenne ad un accordo per il quale l’imprenditore edile Ettore Barattelli avrebbe realizzato un suo edificio, ed in cambio avrebbe donato al Comune un’area per il parcheggio degli autobus ed una sala per biglietteria ed ampia sala d’spetto”.
“L’opposizione – ha poi polemizzato Cialente – ed alcune anime ‘belle’ della mia maggioranza, pensando che mi apprestavo a fare un regalone al proprietari dell’area, bocciarono la proposta. L’anno successivo Barattelli, attraverso un Commissario ad acta nominato dal Tar, ottenne di poter realizzare una cubatura di molto superiore e di non dover dare nulla al Comune”.
“Ai cittadini – ammonisce quindi l’ex sindaco aquilano – che oggi si chiedono perchè non si utilizza quell’area, la risposta da dare è semplicissima: espropiarla ora comporterebbe una cifra pazzesca, essendo area non solo edificabile a residenziale ed uffici, ma anche con notevole cubatura. Posto che l’ipotesi area Barattelli era saltata, non mi sono fermato a piangere sul latte versato ed ho cercato un’altra soluzione, se possibile anche migliore, sia per qualità (è un biglietto da visita della città) sia per funzionalità complessiva”.
“Dietro l’Hotel Amiternum e l’ex pastificio, che per un periodo prima del sisma ospitava un discount, la Ditta Palmerini ha realizzato un grande fabbricato che, per destinazione urbanistica, può essere solo garage. Davanti a quel fabbricato (guardate oltre le palizzate) è stata anche realizzata una strada, che potrebbe funzionare da bretella tra la strada statale 80 e la strada statale 17, permettendo di risolvere il caos del bivio davanti l’Hotel”, ha detto ancora.
Inoltre in quell’area vi sono anche più di cento parcheggi per auto, utilizzabili da chi vuole scambiare l’auto con l’autobus, parcheggiando ad 1 o 2 euro per l’intera giornata.
Sentita la ditta Palmerini, la mia amministrazione avviò un ragionamento con Arpa, poi Tua, con Ama e con gli altri vettori privati per realizzare in quel grande garage non solo la stazione di fermata, ma una vera e propria stazione con biglietteria, grande sala d’attesa riscaldata o rinfrescata d’estate, con televisori e mobili e distributori automatici di bevande e cibo.
Insomma una struttura bella e moderna, funzionale e necessaria, anche perché più volte la Prefettura ha sollevato un problema di sicurezza in quel bivio ormai invivibile ed impercorribile.
Con Tua ed Ama ho svolto diverse riunioni, sia a L’Aquila che Pescara (ne pubblicai anche foto su Facebook).
La cosa era fatta.
Poiché Tua avrebbe dirottato una parte delle somme che versa al Parcheggio di Collemaggio sulla nuova stazione ad Ovest, avevo anche parlato con la Mp che gestisce il megaparcheggio, che, nell’ambito dell’accordo che stavamo completando per riaprire finalmente il tapis roulant , era disposta anche ad accettare di partecipare al bando per la gestione della nuova stazione, contando anche, per equilibrare i costi di gestione, sugli stalli degli oltre 100 parcheggi. In alternativa anche Ama era pronta s farsi carico della gestione.
Era tutto pronto nel maggio 2007.
Il nuovo assessore Carla Mannetti, appena insediata, ha bloccato l’intesa per il megaparcheggio, chiudendo il tapis roulant che era stato riaperto nel mese di maggio, e bloccato questa iniziativa.
Non capisco il perché.
Forse un consigliere comunale di buona volontà ne potrebbe fare un’interrogazione!
Altre soluzioni, sia ben chiaro, altrettanto funzionali ed economiche, non vi sono.
Ancora una volta paghiamo l’incapacità di questa giuntarella.
Comincio a pensare che un buon Commissario Prefettizio sarebbe molto più efficace nel guidare una città che non ha un futuro, che si è ormai seduta, anzi avvitata su se stessa.





