L’AQUILA – Residenti del quartiere di Santa Maria di Farfa, all’Aquila, inferociti per l’imminente ripristino dei parcheggi a pagamento, voluto dal Comune per “salvare” una ventina di dipendenti della M&P, la società che gestiva le strisce blu anche prima del terremoto del 2009.

La scelta ha fatto insorgere cittadini e commercianti di tutto il centro storico, ma nel caso particolare si contesta il fatto che il quartiere è completamente “sottosopra” per il rifacimento dei sottoservizi.

“Una zona dove più di altre in questo momento è difficile vivere”, dice una residente ad AbruzzoWeb, “e rientrare è stata anche una scelta coraggiosa”.

Per i residenti, così come per i commercianti e tutti coloro che si recano in centro per motivi di lavoro, il Comune ha previsto un permesso speciale che ha comunque un costo annuo per chi lo richiede.

Ma gli abitanti di Santa Maria di Farfa ritengono intollerabile che debbano pagare il parcheggio per rientrare a casa, tra l’altro in condizioni di, seppur temporaneo, disagio.

La scelta del ripristino delle strisce blu ha creato malumori anche in altre zone della città, nei pressi della Fontana Luminosa c’è ad esempio un intero gruppo di avvocati e commercialisti, che ha deciso di lasciare il centro e delocalizzare lo studio in periferia.

Il rischio insomma è quello che i parcheggi a pagamento facciano compiere un grande passo indietro rispetto al tanto agognato ritorno normalità.