L’AQUILA – Sta cadendo giù, per fare posto a un nuovo palazzo.
Sono cominciati nella tarda serata di ieri i lavori di demolizione della storica sede dell’Inail in corso Federico II all’Aquila, accanto al Cinema Massimo ancora incerottato e di fronte a un altro palazzo storico da buttare giù, quello dell’Inps. Il palazzo verrà comunque ricostruito in modo da somigliare il più possibile all’originale, gravemente danneggiato dal terremoto del 6 aprile 2009.
In serata, dicevamo, via ai lavori. La ditta che si sta occupando della demolizione ha iniziato a smontare pezzo a pezzo le lastre di travertino di rivestimento. Le stesse saranno numerate per essere quindi rimontate nella versione più vicina all’originale, il cui progetto risale al 1922.
Completato dopo la seconda guerra mondiale dopo diverse fasi, il palazzo, uno dei più importanti della zona voluta dal podestà Adelchi Serena, ha segnato per anni la storia dei portici ‘quadrati’ aquilani con la presenza di importanti realtà commerciali quali Madonnina confezioni, la libreria Japadre, l’agenzia di viaggi Friscioni e, più recentemente, sul lato di via Sant’Agostino, il frequentatissimo Acqua&Sapone.
I lavori di demolizione che apriranno alla ricostruzione si concluderanno alla fine di gennaio 2013. Due anni e mezzo circa il tempo necessario alla ricostruzione totale del palazzo. E la zona già da adesso è chiusa al transito di auto e pedoni.
“Abbiamo salvato le lastre di travertino nei punti non pericolanti – spiega uno dei responsabili della ditta impegnata nella demolizione – visto che il palazzo è gravemente danneggiato non è possibile recuperare tutto”.






