L’AQUILA – “Gioco a calcio da quando ero piccolo, questa passione è nata insieme a me, così come quella per la politica. Ma rimangono solo delle passioni, perché il mio lavoro è quello di responsabile dell’Unione coltivatori italiani”.

Sono queste le parole orgogliose di Gianni Padovani, consigliere comunale dell’Aquila nei Socialisti riformisti, che nella sua vita riesce ad alternare due passioni a prima vista inconciliabili: politica e ruolo da difensore su un campo da calcio.

“Ho iniziato a giocare in squadre di un certo livello a 16 anni. Ora la mia formazione è la Valle del Gran Sasso, che milita in Promozione. Il calcio mi impegna molto, vado a Teramo quattro volte a settimana, tre per l’allenamento e una per la partita di campionato”.

Gianni ha 35 anni e un fisico da atleta, i suoi due hobby riesce a farli sposare magistralmente l’uno con l’altro, viaggiando per gli allenamenti fino a Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo, e tornando la sera tardi, quando ha finito.

“Mi rendo conto della mia età – continua – e la mia esperienza nel calcio giocato si avvia a conclusione, ora ho impegni più importanti che sono il lavoro e il Consiglio, prima al calcio potevo dare molto di più, anche fisicamente, era il mio impegno prioritario. Adesso, purtroppo, no”.

“Questa estate sono stato molto richiesto dalle squadre dell’aquilano in prima categoria – spiega – mi hanno cercato Poggiobarisciano, San Gregorio, Team 604 e Mosciano. In passato, invece, ho giocato con il Carsoli, il Montereale, il Paganica, l’Amiternina. La serie più importante in cui ho militato è stata l’Eccellenza, con l’Amiternum e il Montereale”.

Come ogni calciatore che si rispetti, anche per Padovani il numero stampato sulla maglietta ha una sua importanza, non fondamentale, ma può fare la differenza.

“Porto sulla maglia il cinque, che è anche il numero che preferisco – racconta – a volte ho indossato anche il sei, ma la cosa più importate è il soprannome che mi hanno affibbiato in campo: ‘assesso” (assessore, ndr)”.

E anche il numero di gol, non è da sottovalutare.

“Questa stagione è appena iniziata e non ho ancora segnato; di solito, però, me la cavo con 3, 4, gol a stagione”.