L’AQUILA – Un gruppo di 135 società con 205 dipendenti, collaboratori e dirigenti, 10 neo laureati inseriti stabilmente per 3 anni, 25 nuovi ricercatori borsisti con incarichi triennali, 40 allievi da inserire in diversi settori, 20 master di specializzazione post universitaria, 20 dottorati di ricerca.
Sono questi i numeri forniti questa mattina da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, durante la conferenza stampa di presentazione degli otto progetti che prenderanno vita nei giorni prossimi o sono in corso di realizzazione, che si potranno realizzare grazie a 15 milioni 200 mila euro.
Fondi molto consistenti, di cui 7 milioni 600 mila messi a disposizione dal fondo di sostegno alla popolazione colpita dal sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009 e la restante metà ottenuta dal cofinanziamento richiesto da circa 30 aziende.
“Voglio ringraziare una a una le persone e le aziende che hanno concesso il loro tempo per il raggiungimento di questo obiettivo – ha dichiarato Fabio Spinosa Pingue, presidente di Confindustria L’Aquila – Per questo traguardo avremmo potuto fare un monumento, ma abbiamo deciso di investire tutto nell ricerca di programmi innovativi, per alimentare la ricerca e l’economia della conoscenza”.
“Queste somme costituiscono linfa energizzante per l’economia aquilana, un toccasana anche per i dipendenti, i ricercatori e i laureandi”, ha concluso.
Insieme al presidente di Confindustria, erano presenti alla conferenza anche Michele Lombardo, segretario Uil, Paolo Sangermano, segretario Cisl e Umberto Trasatti, segretario provinciale Cgil.
“Nell’economia italiana – ha spiegato Sangermano – siamo partiti con presupposti diversi rispetto alle altre regioni, e il sisma che ci ha colpiti ha finito di aggravare la nostra condizione. Dobbiamo sfruttare questi fondi a nostra disposizione nel modo migliore, con una visione unitaria della situazione e fare massa critica”.
A fare eco a Sangermano Trasatti. “Dopo il sisma – ha affermato – abbiamo discusso per mesi in che modo ripartire e soprattutto sulla necessità di ripartire dalla conoscenza investendo sulla qualità e sull’innovazione. Adesso c’è da fare un passo avanti, con l’utilizzo monitorato e rendicontato di questi fondi nel corso del tempo”.
“Dobbiamo lavorare affinchè le imprese del territorio continuino a stare su questo perritorio – ha evidenziato Lombardo – con ricadute importanti sul tessuto sociale aquilano sia sul piano della economico che fattivo”.
“Vigileremo sui percorso progettuali e cercheremo di creare quanta più occupazione possibile, soprattutto giovanile”, ha concluso
Gli otto progetti vedono coinvolte le piccole e piccolissime imprese con un occhio di riguardo a quelle che alimentano la tradizione regionale, come il progetto Iciet, “Laboratorio di sviluppo sperimentale per il restauro delle ceramiche artistiche, antiche e moderne”, di Castelli (Teramo). L’obiettivo è ampliare a potenziarsi nel campo dei materiali ceramici, in grado di assorbire e valorizzare al proprio interno competenze e personale altamente specializzato.
Ma anche imprese più grandi, con progetti ambiziosi che contribuiranno a portare il capoluogo d’Abruzzo all’avanguardia nello sviluppo tecnologico. Come il progetto di Thales Alenia Space Italia “Space Tech – Space Technologies for communication and radar systems”, dell’Aquila. Consiste nella realizzazione di architetture e tecnologie di bordo per la prossima generazione di apparati e sistemi di telecomunicazione a banda larga, sistemi spaziali radar con particolare indirizzo alle tecnologie abilitanti nel dominio elettronico, della integrazione e incapsulamento (packaging), del trattamento dei segnali e dei materiali ceramici e compositi.
Gli altri innovativi progetti sono: Osa, “Verso il 2030. Sulle ali dell’Aquila”, dell’Aquila: attraverso un complesso studio realizzato con Ocse vengono formulate proposte per contrastare gli effetti negativi dello shock e uscire da situazioni di post emergenza. Lo studio offre alle regioni dell’Obiettivo Convergenza importanti lezioni su quale strategia adottare per superare in modo robusto e definitivo situazioni di arretratezza anche attraverso la costruzione di modelli di policy da utilizzare nei casi di shock.
Istituto Tecnico Superiore Efficienza Energetica ITSEE “Professionalità del futuro”, dell’Aquila; con l’obiettivo di realizzare un laboratorio dotato di tutta la strumentazione necessaria alla programmazione continua di corsi di formazione per effettuare analisi e valutazioni in merito all’efficienza energetica degli edifici.
K-Unit: “Scuola di Alta Formazione ICT”, di Avezzano: Il progetto si propone di avviare un’iniziativa capace di supportare lo sviluppo nel territorio della cultura tecnico-scientifica e di creazione d’impresa, agendo da Scuola di Alta Formazione a favore e con il contributo di imprese, Università ed Enti di ricerca in ambito Ict, e con l’ulteriore intento di operare in stretta.
Consorzio Antares, “Ishter, Sistema di distribuzione Tempo – Frequenza”, dell’Aquila è studio e industrializzazione di un sistema innovativo per la disseminazione tempo-frequenza in tempo reale tramite satellite a utenti sparsi sul territorio che trovi impiego principalmente nella sincronizzazione delle trasmissioni digitali radiotelevisive.
Lynx, “New markets, new competences”, di Sulmona. Il progetto vuole coniugare la necessità di maggiore competitività delle imprese attive nei servizi innovativi in area cratere con il bisogno di occupazione dei giovani. La maggiore competitività delle piccole e medie imprese passa attraverso il rafforzamento della loro collaborazione in ottica di rete e l’ingresso in nuovi mercati non solo regionali ma soprattutto internazionali.
Selex Elsag “Sviluppo sistema di sorveglianza basato sulla tecnologia ADS-B”, dell’Aquila: il progetto si colloca nell’ambito del quadro generale di evoluzione dei sistemi e delle tecnologie attinenti il Controllo del Traffico Aereo Civile. Si prevede di integrare funzionalità avanzate di Sorveglianza Aerea Passiva (Ads-B) e Sorveglianza Aerea Attiva (Radar Secondari) attraverso architetture Integrated Modular Avionic (Ima) che consentono l’espandibilità e la programmabilità di prodotti e lo sviluppo di applicativi.



