L’AQUILA – Protesta dopo il caso dell’elettricità staccata per i 200 lavoratori dell’Otefal, azienda aquilana che produce laminati in alluminio.

Insieme ai sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, questa mattina gli operai hanno effettuato un presidio davanti alla fabbrica di Bazzano (L’Aquila) e successivamente si sono recati in prefettura.

Invece nel pomeriggio alle 18 è previsto l’incontro con Luigi Pozzoli, titolare dell’impresa, e il commissario amministrativo, Omero Martella, sempre con i sindacati e una delegazione dei lavoratori.

Il problema maggiore è che domani una gran parte del personale, attualmente in cassa integrazione, tornerà a lavorare, ma senza la fornitura della corrente elettrica sarà impossibile riprendere la produzione.

Nel frattempo i responsabili dell’Otefal ha presentato lo scorso 14 marzo al Tribunale dell’Aquila la richiesta di fallimento in procedura di continuità produttiva.

Intanto continuano le trattative per la cessione della fabbrica. I nomi delle imprese interessate sono sconosciuti, anche se tempo fa si vociferava quello della multinazionale Gag Holding.