L’AQUILA – La notte prima del nuovo corteo delle tasse è tornato a colpire il movimento della Locomotiva, che tappezza di manifesti i più disparati angoli dell’Aquila.

“Basta menzogne! Chiodi Cicchetti Cialente Dimissioni!” è il testo molto semplice scritto a caratteri cubitali e nei soliti colori rosso, nero e verde nella nuova serie di striscioni, la quinta.

Sulla destra il logo, ormai gigante e firmato, del movimento “segreto” di cittadini.

Sulla sinistra, invece, questa volta c’è la foto di un’altra locomotiva a vapore, un mezzo antico sovietico che ha una grande stella rossa al centro.

Una mossa che a questo punto induce a identificare il movimento come schierato politicamente a sinistra.

Quest’ultimo scatto utilizzato è stata tratto da Dreamstime, comunità di condivisione di immagini fotografiche. (alb.or.)

E MICCICHE’ APPROVA I MANIFESTI

“Ho letto un manifesto arrivando che volevo fotografare e questo manifesto chiedeva le dimissioni di Chiodi, Cialente e Cicchetti. Bene, se continuano a litigare tra loro, questo dovete chiedere, le loro dimissioni”.

Lo ha detto il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Micciché all’Aquila commentando uno dei manifesti del movimento della “Locomotiva” che da oltre un mese compaiono sui muri della città.

“Di fronte a questo tipo di tragedie non si può stare lì a pensare di chi è la colpa e a chi darla – ha continuato Micciché – ma o ci si rende conto che ci si mette tutti insieme per fare una ricostruzione vera che serva a tutti o sarà una classe dirigente che sarà spazzata via, di centrodestra o di centrosinistra. Se uno dice che la colpa è della sinistra e uno dice che è della destra, la gente rimane senza casa e manda a quel paese tutti e due”.

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