L’AQUILA – Nuovo ricorso sulla “fuga di notizie” sul cosiddetto concorsone, la selezione pubblica per l’assunzione di trecento persone da impiegare negli uffici della ricostruzione del Comune dell’Aquila, in quelli del cratere e negli altri enti preposti a collaborare ai processi di rinascita del post sisma.
“Chiederemo ai magistrati di verificare se quella uscita è l’unica domanda, o se ce ne sono anche delle altre in giro. E vorremmo delle risposte per capire, soprattutto, perché è stata pubblicata” spiega il segretario provinciale Uil-Fp, Simone Tempesta.
Nei giorni scorsi anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, aveva presentato un altro denuncia alla Procura della Repubblica, dopo che un sito internet di informazione aquilano aveva pubblicato una simulazione di un quesito di quelli con cui potrebbero cimentarsi i 17 mila candidati che hanno presentato la domanda al Formez, società organizzatrice del concorso.
Il presidente Formez Carlo Flamment ha provato a rassicurare tutti dichiarando che “le procedure sono regolari, dalle indagini interne non è emersa nessuna falla nella banca dati”, ma la polemica politica è diventata rovente.
Questa mattina l’assessore regionale Gianfranco Giuliante ha inviato il Cialente a ritirare la delega al Formez per l’organizzazione del concorso, le cui preselezioni si svolgeranno a Roma dal 19 al 23 novembre.
Ma i due ricorsi in Procura non sono gli unici a pendere come una spada di Damocle sulla prova selettiva: sono diversi, almeno tre, quelli presentati da gruppi di lavoratori davanti al Tar del Lazio. Il 13 novembre prevista l’udienza.






