L’AQUILA – La Gran Sasso Acqua affidata al neo presidente Fabrizio Ajraldi, avvocato attivista biondiano di Benvenuto presente, è solo l’inizio.

In queste ore si vanno, infatti, definendo i futuri assetti, almeno in termini di presidenze, delle società partecipate del Comune dell’Aquila dopo la rivoluzione dovuta al cambio di amministrazione, dal centrosinistra di Massimo Cialente al centrodestra di Pierluigi Biondi.

Quest’ultimo, sindaco del capoluogo, adotterà una rigida ripartizione delle poltrone da presidenti delle aziende, posti da una trentina di mila euro annui, sulla base del consenso elettorale per non scontentare alcun elemento della variegata coalizione.

Forza Italia, come in altre partite, dagli assessori alle cariche istituzionali, avrà la parte del leone, aggiudicandosi almeno due poltrone; una ciascuna andranno ai salviniani, ai civici legati al sindaco e a quelli di centrodestra.

Nulla spiccatamente per Fratelli d’Italia, che resta comunque il partito del sindaco e quindi già oltremodo rappresentato. Ci sarà comunque spazio per esponenti meloniani nella partita successiva e più microscopica di consiglieri d’amministrazione ove previsti, revisori contabili e legali.

Uno dei criteri adottati nel primo giro delle oltre 70 nomine in capo al sindaco, è stato non assegnare a un partito la società che si occupa di settori che quello stesso partito già cura con un assessore: non si vuole che il controllore e il controllato siano della stessa ‘parrocchia’.

ASM

L’Azienda servizi municipalizzati (Asm) che si occupa del ciclo dei rifiuti ha un amministratore unico, Francesco Rosettini, pienamente in carica con mandato in scadenza nell’aprile 2019, ma che si è già detto pronto a dimettersi. Il compenso annuo è di circa 30 mila euro lordi.

L’accordo prevede che vada a un esponente di Forza Italia, e si tratta di Paolo Federico, sindaco di Navelli e funzionario dell’Agenzia del territorio: dopo essere stato nel “toto” degli assessori, del capo di gabinetto e perfino del segretario generale, troverà posto in questa azienda piena di risorse e problemi.

AFM

Per quel che concerne l’Azienda farmaceutica municipalizzata (Afm), che gestisce le farmacie comunali, nessun problema essendo scaduto a giugno l’incarico dell’amministratore unico Giorgio Masciocchi (35.741 euro annui).

In questo caso la nomina andrà alla civica L’Aquila futura dei fratelli Santangelo e non è improbabile che stavolta ad assumersi la responsabilità sia proprio il capofamiglia, Salvatore Santangelo, già vice presidente di Gsa, bocciato nella corsa alla presidenza tanto da non presentare neanche il curriculum su ‘consiglio’ dei vertici della nuova amministrazione.

AMA

Più nebulosa la posizione in seno all’Azienda per la mobilità aquilana (Ama), che si occupa di trasporto pubblico. Come ormai noto, a pochi mesi dall’addio l’ex sindaco Cialente ha prorogato l’amministratore unico, Agostino Del Re, (30.864 euro) fino al 12 aprile 2020.

L’uscente, comunque, non farà ostruzionismo e nei prossimi mesi, ma senza fretta verrà chiamato all’addio anticipato. La nuova presidenza sarà appannaggio di Noi con Salvini, che non ha ancora individuato nomi che, comunque, per antica tradizione tiene copertissimi.

CENTRO TURISTICO

Mandato in corso, anzi a metà, anche al Centro turistico del Gran Sasso che gestisce gli impianti sciistici di Campo Imperatore e le strutture alberghiere. L’amministratore unico, Fulvio Vincenzo Giuliani (30 mila euro) è in carica fino dicembre 2018 ma a sua volta pronto a dimettersi.

In questo caso potrebbe essere un esponente della “lobby” Save Gran Sasso, associazione che ha promosso un referendum prima e raccolto 11 mila firme poi per ridelimitare il Parco Gran Sasso-Laga. Indiziato l’avvocato Gianluca Museo, molto meno probabile il grillino, ma nel tempo divenuto anche biondiano, Giorgio Fioravanti.

SED

Il Servizio elaborazione dati (Sed) è una società strumentale partecipata al 100% dal Comune con l’amministratore unico, Carlo Sandolo (21.852 euro lordi), scaduto il 30 aprile con l’approvazione del bilancio.

In questo caso la successione è già nota: sarà l’unico posto al sole strappato dall’Unione di centro, in particolare per il coordinatore comunale Luciano Bontempo.

EX ONPI

Il Centro per anziani Ex Onpi non è un’azienda ma una struttura a valenza sociale comunque in capo al Comune. Qui ci sono quattro pedine da colmare: il direttore, a oggi ruolo ricoperto ad interim dal segretario generale Pirozzolo, e il Consiglio d’amministrazione a tre componenti decaduto con la fine del mandato di Cialente e composto da Venanzio Gizzi presidente (19.056 euro), Antonio Ruggeri (7.622) e Domenico Ciammetti (7.622,64).

Ancora incerta, qui, la successione: il vertice sarà, comunque, ancora una volta in mano a Forza Italia, ma in caso di permanenza del Cda ci sarà ampia rappresentanza.