L’AQUILA – Clima teso nel centrosinistra aquilano, che ieri sera è tornato a riunirsi in vista del primo Consiglio comunale convocato per venerdì mattina.

La riunione è stata aggiornata a stasera e sarà preceduta da un’altra del solo Partito democratico, al cui interno sembrano registrarsi le maggiori tensioni.

C’è freddezza, da parte degli alleati, in particolare di Articolo 1, nei confronti dell’ipotesi che al candidato sindaco sconfitto, Americo Di Benedetto, possa essere attribuito un ruolo di coordinamento della coalizione, come invece è stato chiesto dalla lista Sicurezza e lavoro.

Incarico squisitamente politico, come fanno notare in molti, non essendo previste cariche del genere in seno al Consiglio comunale.

Le bocche, comunque, restano cucite.

Da decidere, nell’immediato, ci sono i tre ruoli che spettano alla minoranza: vice presidente dell’assise civica, presidente della Commissione di Garanzia e uno dei quattro componenti della commissione elettorale (gli altri tre sono due appannaggio della maggioranza, e il terzo è un funzionario comunale).

Per il primo sono in ballo Angelo Mancini, rieletto con Sicurezza e lavoro, ed Emanuela Iorio, votatissima del Partito democratico. La Garanzia è contesa tra Stefano Palumbo del Pd, che raggiunto da AbruzzoWeb non ha voluto rilasciare alcun commento, e Giustino Masciocco di Articolo 1. Alla commissione elettorale dovrebbe andare uno tra Paolo Romano ed Elia Serpetti, della lista Il Passo possibile, di chiara ispirazione Adb.

Su una cosa sembra essersi raggiunta l’intesa, ieri sera: “Chiunque andrà in commissione elettorale si impegnerà affinché la scelta degli scrutatori alle elezioni avvenga per estrazione”, dice a questo giornale Enrico Verini, coordinatore della lista Sicurezza e lavoro.

Stasera si riunisce il gruppo del Pd, che deve scegliere anche il proprio capogruppo, scelta tutt’altro che scontata. (m.sig.)