L’AQUILA – “Abbiamo tollerato fin troppo, ora basta. Apprendiamo basiti dalla stampa che la lista elettorale legata ad Americo Di Benedetto intenda strutturarsi come movimento o associazione o altro, bene, auguri, ma diffidiamo fin d’ora a voler infine cambiare il nome visto che Possibile è il nome del nostro partito”
Chiede a gran voce il gruppo di Possibile ‘Leone Ginzburg’ dell’Aquila, con una nota molto dura, che Americo Di Bendetto cambi il nome al gruppo di cui rivendicano la paternità.
Di Benedetto è stato candidato sindaco dell’Aquila alle ultime elezioni che hanno visto la vittoria dell’avversario di centro destra Pierluigi Biondi, al ballottaggio del 25 giugno.
“Il movimento – proseguono – è stato fondato oltre due anni fa a Roma, e regolarmente iscritto come tale nelle liste del ministero degli Interni, con proprio logo e simbolo, proprio statuto e propri organismi nazionali e territoriali. Soprattutto nulla può avere a che fare con la nostra storia ed attività politica, sia nazionale sia locale, fatta in strada tra le persone, come tutti sanno anche in questa città, vecchio stile”.
“Si diano un nome qualsiasi, – proseguono da Possibile – ma certamente non quello con cui si sono presentati alle comunali, né certamente di un’associazione, un movimento o quant’altro: il Passo Possibile proprio no. Basta giocare su questa ambiguità che porta solo confusione nei cittadini e nell’elettorato. Una cosa poteva essere una lista, altra cosa è organizzazione politica, seppur locale”.
“Nulla può essere accomunato al nostro partito, come politiche, come idee e – aggiungono – come modi. La nostra posizione politica è sempre stata chiarissima, né può essere tollerato un nome fin troppo simile al nostro. Certamente non con chi ha candidato nel sedicente centrosinistra persone con storia e vissuto di destra e destra estrema”.
“Stupisce che la conclamata sensibilità del referente, abbia peccato e pecchi nell’occasione, questa, che non è affatto di secondaria importanza. Giochino pure con tutte le ambiguità come credono, da destra a sinistra e ritorno, ma pensino ad un altro nome e chiariscano le proprie idee, che ci sembrano piuttosto confuse”.
“Tutto ha un limite, che è stato superato: ora basta giochetti. Per il resto – concludono – in bocca al lupo e buona strada, anzi buon passo, certamente non possibile”.




