L’AQUILA – Il Movimento Arancione dell’Aquila sosterrà Rivoluzione civile-Ingroia alle elezioni del 24 e 25 febbraio prossimi.
Lo comunica lo stesso Movimento in una nota a firma del referente provinciale, Fabio Cortelli, e di quello comunale, Fabio Venanzi.
“Le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio rappresentano un importante crocevia per il futuro del nostro Paese. Noi tutti ci troviamo oggi a dover scegliere chi, nei prossimi anni, avrà l’onore, ma anche e soprattutto l’onere, di doverci governare”.
“L’Italia si trova ad affrontare un durissimo momento di crisi, e le politiche messe in campo dagli ultimi governi non sono servite né a dare risposte alle domande dei cittadini, né sono state utili al superamento della crisi stessa”.
“Per questo noi del Movimento Arancione ci chiediamo se il voto utile sia quello dato a chi negli ultimi anni non ha fatto altro che togliere dignità e speranza all’intero popolo italiano, oppure se il ‘voto veramente utile’ sia quello espresso a favore di chi, negli anni, si è distinto per capacità, impegno e lotta nella società civile”.
“È questo il motivo principale per il quale noi del Movimento Arancione dell’Aquila abbiamo deciso di appoggiare la lista Rivoluzione Civile Ingroia. Siamo a favore di un’Europa dei diritti, contro le oligarchie economiche e finanziare. A favore di uno Stato che porti avanti politiche contro la mafia e la corruzione, uno Stato che abbia il coraggio di reintrodurre il reato di falso in bilancio e reati contro l’ambiente nel codice penale”.
“Per portare avanti una cultura che faccia delle differenze dei cittadini una risorsa e non un qualcosa di sbagliato. Per ridare dignità a quei troppi lavoratori precari che ogni giorno perdono la speranza di andare avanti”.
“A sostegno della piccola e media impresa, che negli ultimi 20 anni è stata totalmente dimenticata da ogni formazione politica che si è alternata nel governo del Paese. A favore di nuove politiche per l’ambiente, per le energie alternative e rinnovabili, per la tutela dei beni comuni come l’acqua. Per l’investimento sull’istruzione, che sarebbe la vera salvezza di questo Paese. Per la pace e il disarmo. Per i diritti sociali. Per riportare la moralità in politica. Ma soprattutto, per ridare voce ai territori”.
“Per riportare L’Aquila al centro dell’agenda di governo. Una città dimenticata anche dai propri amministratori – conclude la nota – che, nell’ultimo anno e mezzo, hanno appoggiato un governo che ha dimostrato di non essere in grado di rilanciare il processo di ricostruzione, ma anzi, di bloccarlo completamente”.





