L’AQUILA – È morto all’Aquila il maestro Vittorio Antonellini, fondatore insieme a Nino Carloni e direttore artistico dell’Istituzione sinfonica abruzzese.

Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e si è specializzato in paleografia musicale all’Università di Pavia.
Ha insegnato nei Conservatori di Parma, Bolzano, Bologna e Roma è stato direttore dei Conservatori di Campobasso e L’Aquila.

Aveva 79 anni e sarebbe stato colto da un malore.

Per dieci anni è stato collaboratore della Rai per la realizzazione di programmi di musica classica, con particolare riguardo agli autori italiani contemporanei.

Ha fondato nel 1968 I Solisti Aquilani con i quali fino al 1999 ha tenuto numerose tournée in Europa, Usa, Canada, Sud America, Africa e Medio Oriente, suonando sia in Italia che all’estero per le più prestigiose istituzioni musicali e i maggiori festival e collaborando con numerosi solisti di fama internazionale.

Ha registrato per radio e televisioni nazionali ed estere e ha effettuato incisioni per le case discografiche Arts, Bongiovanni, Dynamic, Koch International, Nuova Era, Pdu e Ricordi. 

Dal 2001 al 2007 è stato presidente dell’Associazione delle Orchestre riconosciute dallo Stato. Numerose e sempre lusinghiere sono state le critiche dei principali giornali nazionali e internazionali.

Dalla fondazione nel 1974 al 2010 è stato direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Collaborava ancora sia con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, sia con I Solisti Aquilani come responsabile di specifici progetti.

La camera ardente sarà allestita nelle prossime ore con ogni probabilità al Ridotto del Teatro Comunale. I funerali domattina alle 11 alla basilica di San Bernardino.

Alla famiglia le condoglianze della redazione di AbruzzoWeb.

IL CORDOGLIO DI PIETRUCCI (PD)

“Sono profondamente colpito e addolorato per la improvvisa scomparsa, perché era un uomo di ideali e un punto di riferimento indiscusso per la cultura nazionale, per l’Abruzzo, per la città dell’Aquila. Lo era, nel mio piccolo, anche per me, cresciuto nelle stanze della politica cui lui ha dedicato grande parte della sua raffinatissima intelligenza e della sua capacità di analisi”. 

Così il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci.

“Ne ho un ricordo vivissimo e molto recente, quando in occasione della crisi attraversata dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese, di cui è stato a lungo direttore artistico, ha seguito la vicenda in prima persona insieme a Giorgio Paravano, con forte preoccupazione e poi con enorme soddisfazione per il risultato raggiunto. I Solisti Aquilani, l’Isa, i suoi concerti, il lavoro in Rai, i suoi dischi, le tournée internazionali: ho guardato sempre a tutto il suo lavoro, e alla sua persona, come fonte di crescita e di arricchimento costante per me e per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo”.

IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

“Apprendo con dolore la notizia della scomparsa del Maestro Vittorio Antonellini, figura di spicco nel panorama musicale aquilano e nazionale. Diciamo addio a un uomo che ha sempre voluto bene ai giovani e che ha sempre confidato nelle loro capacità. Un artista che ha vissuto la musica anche come impegno civile, culturale e sociale sempre pensando all’Aquila e all’Abruzzo. Voglio ricordare, infine, l’intuizione straordinaria che ebbe il Maestro Antonellini, quando, nel 1968, con determinazione e slancio culturale fondò l’istituzione de “I Solisti Aquilani”, spaziando con tournée in Europa, USA, Canada, Sud America, Africa e Medio Oriente. Partecipo con sinceri sentimenti di vicinanza al cordoglio dei suoi familiari”.

Così il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio, appena appresa la notizia della scomparsa del maestro Vittorio Antonellini.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELL’AQUILA

“Un grande musicista e un grande uomo, che ha speso la propria vita nella missione di dare lustro alla città attraverso le sue istituzioni culturali, restando, fino alla fine, un faro, un esempio e un maestro per generazioni di musicisti, che si sono formate alla sua scuola”.

Così il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti ricordano il maestro Antonellini, scomparso la notte scorsa.

“Essenziale e straordinario è stato il suo contributo alla crescita e all’affermazione culturale della città dell’Aquila nel panorama nazionale e non solo. – hanno proseguito Cialente e Benedetti – Il capoluogo d’Abruzzo deve a lui, e ad artisti e intellettuali come lui, la propria connotazione quale città a vocazione musicale. Insieme con l’altra, immensa figura di riferimento, quella di Nino Carloni, fondò, nel 1968, i Solisti Aquilani, e, nel 1970, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, di cui è stato direttore artistico per un ventennio, portandola a divenire una delle principali realtà musicali del nostro Paese, con la presenza di una delle orchestre sinfoniche regionali italiane”.

“Il suo contributo è stato fondamentale anche nel campo della formazione, che lo ha visto alla guida del Conservatorio di Musica Casella, altra prestigiosa realtà aquilana. Un aquilano di ‘adozione’ che ha amato profondamente questa città, – hanno concluso Cialente e Benedetti – e che ha rappresentato un pilastro della nostra storia, contribuendo a scriverne alcune delle pagine più straordinarie e significative”.

“Alla sua famiglia e all’Istituzione sinfonica abruzzese giungano il nostro abbraccio e il nostro commosso cordoglio, a nome dell’intera Municipalità aquilana che, oggi, si è svegliata più povera e piange un uomo e un artista geniale e generoso”.

IL CORDOGLIO DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA DELL’AQUILA

“È un giorno di lutto per la comunità aquilana e il mondo della cultura”. L’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila Betty Leone si dice costernata alla notizia della scomparsa di Vittorio Antonellini.

“Ha animato la vita culturale di questa città – ha proseguito l’assessore – negli anni più fecondi e vitali, grazie al suo talento, alla sua tenacia e alle sue geniali intuizioni, che hanno portato alla nascita, e contribuito alla crescita, di alcune delle nostre principali realtà nel campo musicale”.

“La sua passione, mai scalfita dagli anni, la sua lungimiranza e lo spessore straordinario di uomo e di musicista, sono stati la linfa che ha fatto germogliare le nostre eccellenze culturali, disegnando un percorso per le generazioni future. Molteplici e significativi sono stati i suoi incarichi anche a livello nazionale e internazionale. Il maestro Antonellini ha diretto, infatti, in tutti i principali teatri del mondo, con solisti di altissimo livello, è stato presidente delle Orchestre regionali italiane e consulente in molti programmi Rai dedicati alla musica contemporanea”.

“Una perdita incalcolabile, per quanti pensano che promuovere la cultura rappresenti, prima di tutto, un grande contributo in termini di democrazia e di impegno civile. Oggi la città dell’Aquila, che il maestro ha scelto come luogo di vita e con cui ha mantenuto un rapporto strettissimo, piange un figlio, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, un padre e una guida. Alla sua famiglia e a tutti i dipendenti e i musicisti dell’Isa giungano le mie più commosse condoglianze e la mia sentita vicinanza”.

IL CORDOGLIO DELLA SENATRICE STEFANIA PEZZOPANE

“L’improvvisa scomparsa del maestro Vittorio Antonellini è una perdita enorme per L’Aquila. Sono profondamente addolorata”.

Lo dichiara la senatrice Stefania Pezzopane.

“Vittorio ha rappresentato molto per la comunità aquilana e per questa città, a cui  ha donato se stesso e il suo innegabile talento.
Tutti lo ricordano per aver diretto l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, per aver dato vita a I Solisti Aquilani, per la sue preziose collaborazioni a livello nazionale  e per il suo impegno per la musica. Era un uomo molto creativo, con intuizioni eccezionali, grazie alle quali istituzioni ed artisti hanno potuto sperimentare percorsi di grande innovazione”.

“Tra i mille bellissimi ricordi, ne ho uno speciale con questo uomo straordinario, legato ad un episodio toccante. All’indomani del sisma, mentre percorrevo la zona rossa, mi fermai a piazza San Pietro. Tra macerie e rifiuti, al centro della piazza, fui attratta da un un quaderno con alcuni appunti musicali, foto, biglietti di concerti e ricordi. Lo aprii e mi accorsi che apparteneva a lui. Lo presi con me e glielo restituii, per fargli una sorpresa, all’inaugurazione del Ridotto comunale, qualche giorno dopo”.

“Vittorio si commosse. Piangemmo insieme. Quel quaderno era un pezzo importante della sua vita, rappresentava la sua passione per la musica, il suo impegno, il suo lavoro, se stesso e il legame con questa città”.

“Questo era Vittorio Antonellini, un grande artista, un uomo carico di emozioni e di passioni, che ha saputo trasmettere a tanti. Lo voglio ricordare così, con la sua tenerezza e il suo immenso, generoso talento”.