L’AQUILA – Rivoluzione piazza D’Armi, rinnovamento cimiteri, inquilini del progetto C.a.s.e. morosi e che non pagano gli affitti, telecamere in centro storico.
Sono solo alcuni dei temi affrontati da AbruzzoWeb con Alfredo Moroni, assessore comunale alle Opere pubbliche e al patrimonio, che ha illustrato gli scenari e i cambiamenti che attendono quello che a tutti gli effetti diventerà il biglietto da visita della città.
“Sarà un cambiamento radicale per quanto riguarda l’accesso alla zona Ovest dell’Aquila, i cui effetti positivi si ripercuoteranno sull’intero territorio comunale. Oltre alla mega rotatoria che verrà realizzata nella zona di Santanza saranno predisposte altre opere, che verranno completate entro il 2013. La città avrà un altro volto, e farà da apripista al progetto di ‘Smart city’ che abbiamo in mente”.
Una smart city, però, non può non risolvere un problema che si trascina ormai da tre anni: la riparazione e ristrutturazione del cimitero monumentale e di quelli delle frazioni, in molti casi danneggiati e con macerie in bella vista come la mattina del 6 aprile 2009.
“Lo posso dire: è una vergogna. Non è possibile che dopo tre anni e mezzo non si possa onorare i defunti in maniera degna e sicura”, ammette Moroni.
Per questo l’amministrazione dal 1° gennaio del prossimo anno affiderà il servizio di manutenzione dei cimiteri a una cooperativa che svolgerà le mansioni fino a ora in capo all’Afm, avvierà i lavori di ristrutturazione ma, soprattutto, Moroni annunciato due novità: “La realizzazione di un nuovo loculario e di una struttura per la cremazione dei defunti”.
Moroni gestisce anche la delega al Patrimonio e gestione del progetto C.a.s.e.. A tal proposito il Comune ha avviato il recupero delle somme per i consumi pregressi di acqua, luce e gas non ancora saldati dagli inquilini, ma c’è un’altra questione aperta: “Diversi cittadini non pagano il canone di affitto. E abbiamo avviato un’azione per il recupero dei crediti nei confronti dei cittadini morosi”.
Infine sicurezza: è di qualche giorno fa la notizia della prossima installazione di telecamere in centro per la tutela dei beni pubblici e dei cittadini. Una scelta che ha già suscitato perplessità nelle opposizioni, con in testa Ettore Di Cesare di Appello per L’Aquila.
“Si tratta di polemiche fuori luogo – secondo Moroni – Tutti si lamentano di episodi di vandalismo in centro. Dobbiamo creare le situazioni per cui ci sia sicurezza e tutela del nostro patrimonio. Per adesso le telecamere sono 42, ma poi diventeranno 80, poi 100 e poi 120”.





