L’AQUILA – “Un goffo tentativo di falsificare la realtà. Questa è la sensazione che si prova leggendo le parole del Sindaco dell’Aquila quando definisce un “modello” la ricostruzione degli edifici scolastici e il loro potenziamento. I dati oggettivi raccontano un’altra verità: 3.587 studenti nei 17 MUSP ancora aperti, più del 60% delle scuole comunali in muratura o cemento armato con indici di vulnerabilità sismica tra 0.15 e 0.46. Dopo 15 anni. Un “modello” di disinteresse e superficialità, questa l’unica vera definizione applicabile”.

Ad attaccare il sindaco di Fratelli d’Italia, Pierluigi Biondi, sono Silvia Frezza, portavoce della Commissione Oltre il Musp e Massimo Prosperococco, portavoce del Comitato Scuole Sicure.

LA NOTA

Questa volta non vogliamo trattare il tema della ricostruzione scolastica: siamo alla ventesima edizione del “Dossier sullo stato della ricostruzione delle scuole a L’Aquila”, le date di “fine lavori” vengono spostate in avanti, si indicano “fine lavori” inverosimili (es. Polo Scolastico di San Sisto-Santa Barbara, data “fine lavori” dichiarata dal Comune 24 dicembre 2024, tra una settimana, lo stato reale del cantiere sembra raccontare un’altra verità). Non crediamo più nell’operazione trasparenza del Comune dell’Aquila sulla ricostruzione scolastica.

Questa volta ci vogliamo invece soffermare sulla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici comunali. Questo tema non viene mai trattato nei comunicati stampa del Sindaco. Fatto salvo che poi lo stesso Comune scopre che esistono scuole, di sua proprietà, che “a seguito di verifiche di vulnerabilità sismica” mostrano “indici di sicurezza inferiori a quelli previsti dalla normativa”.

La Giunta lo scrive chiaramente, nella delibera n. 577 del 10 dicembre 2024.

Ci sono voluti 8 anni di amministrazione Biondi per scoprire che ci sono scuole comunali insicure. Dove è il piano degli interventi di adeguamento sismico su tutte le scuole con bassi indici di vulnerabilità? Perchè il Comune dell’Aquila non ha sfruttato i fondi del PNRR, che nella Missione 4 – C1 – Investimento 3.3 metteva a disposizione 3.9 miliardi (miliardi, non milioni) di euro anche per interventi di adeguamento sismico delle scuole? Perchè il Comune punta nella delibera n.577/2024 al “miglioramento sismico” e non all'”adeguamento sismico”, che permetterebbe indici di vulnerabilità maggiori? Ha ragione il Sindaco: L’Aquila è un “modello”, ma di superficialità e di occasioni perse. Sulla vita dei bambini.

E lasciano perplessi le parole date alla stampa dall’ing. Provenzano dell’USRA che nel convegno sulla continuità scolastica del 16 dicembre dice che “a causa della tragedia abbattutasi sulla città, le scuole si stanno adeguando tutte”. A noi non risulta assolutamente, forse l’ing. Provenzano conosce cose che noi non sappiamo. Esiste un piano degli interventi di adeguamento sismico previsti su tutte le scuole? Perché il Comune, nonostante sia stato richiesto, non lo rende pubblico?

E se le scuole comunali versano in queste condizioni, meglio non stanno le scuole provinciali. Abbiamo letto con un pò di perplessità sulla stampa le affermazioni di Gabriella Sette, consigliere provinciale dell’Aquila con delega all’Edilizia scolastica, e Vincenzo Calvisi, consigliere provinciale e presidente della commissione Edilizia. Nel loro intervento i due consiglieri provinciali invece di rispondere sulla vulnerabilità sismica fanno riferimento all’esecuzione di “manutenzioni e antincendio”, “nuovi impianti”, “realizzazione della nuova palestra”. Tutti interventi meritevoli. Ma che non c’entrano assolutamente nulla con la vulnerabilità sismica.

Anzi, magari sarebbe forse più logico prima rendere prima di tutto sicuro un edificio, e poi eseguire gli altri interventi.

Come comitati civici siamo, come detto più volte, a disposizione per supportare l’Amministrazione Comunale dell’Aquila e l’Amministrazione della Provincia dell’Aquila, per poter portare il nostro contributo sul tema della ricostruzione e della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici. Esistono Amministrazioni Pubbliche disponibili ad ascoltare: pensiamo alla Struttura Sisma Abruzzo 2009, che come comitati abbiamo incontrato a novembre 2023, e che si è dimostrata aperta al dialogo e al confronto.

Ci dispiace vedere che la Struttura Sisma Abruzzo 2009 non sia stata coinvolta nel convegno sulla “continuità scolastica a seguito di eventi emergenziali” che si è tenuto a L’Aquila il 16 dicembre 2024, considerato che nella missione della Struttura c’è anche l’assegnazione delle risorse per gli edifici scolastici danneggiati. Sarebbe stato interessante conoscere il suo punto di vista.

In sintesi, come comitati chiediamo di nuovo al Comune dell’Aquila e alla Provincia dell’Aquila il piano degli interventi di adeguamento sismico che hanno intenzione di eseguire sugli edifici scolastici di propria responsabilità. Quali interventi, su quali edifici, entro quando. Magari inserendo date, questa volta vere.

Riferimenti per le date di “fine lavori”: “Dossier sullo stato della ricostruzione delle scuole a L’Aquila” – Aggiornamento n.20: 24 novembre 2024, https://www.comune.laquila.it/moduli/output_immagine.php?id=15845