L’AQUILA – Non è di origine batteriologica l’infezione riscontrata in un 42enne sudamericano ricoverato ieri all’ospedale San Salvatore per un sospetto caso di di meningite.
I medici al termine dei controlli hanno escluso che l’origine del malessere dell’uomo sia legato all’incidenza del meningococco, riscontrando, comunque, una forma lieve di encefalopatia.
I sintomi che hanno fatto pensare subito ad una meningite sembra siano stati provocati da un’infezione all’orecchio dell’uomo. Il personale sanitario ha inteso altresì rassicurare la popolazione su eventuali rischi di contagio o di epidemia, scongiurati al termine degli esami.
È comunque il secondo caso in meno di ventiquattr’ore che all’Aquila fa scattare un preallarme dei medici, subito rientrato.
Nella serata tra mercoledì e giovedì, infatti, è stato ricoverato un giovane di 19 anni per un sospetto caso di meningite, ma anche in questo caso l’ipotesi di contagio per la popolazione è stata esclusa. Il ragazzo dopo essere stato giunto al pronto soccorso dove gli sono stati diagnosticati un trauma cranico e una ferita al volto lacerocontusa è stato sottoposto a risonanza magnetica per ulteriori accertamenti.
I risultati hanno spinto i medici a predisporre il ricovero all’ospedale di Pescara, dove a seguito delle cure, è stata rilevata una meningite di origine virale. Le condizioni di vita del ragazzo, comunque, sono migliorate nella giornata di ieri.






