L’AQUILA – “A prescindere dalla legittimità o meno dell’atto, mi interessa che i cittadini quando entrano in un ufficio pubblico siano accolti e ricevuti da dipendenti pubblici, che non trasformeranno mai un diritto in un favore”.
Il consigliere comunale dell’Aquila di Articolo 1, Giustino Masciocco, torna a criticare la scelta del vice sindaco Guido Liris, di affidare ad un “baby pensionato che risulta avere un contratto di collaborazione per soggetti in quiescenza” il compito di “schedare” i cittadini che si rivolgono all’ufficio Opere pubbliche.
“Lo scontro tra me e Liris è preludio della competizione per le elezioni regionali? Semmai sarà, saremo candidati di partiti diversi – dice Masciocco – Auguro a Liris di poter concorrere, anche se dentro casa ha dei concorrenti agguerriti. Per quanto riguarda me, siamo una piccola forza e vedremo”.
“Sicuramente”, aggiunge Masciocco, “non si può piegare l’amministrazione per motivi elettorali, e in questi ultimi tempi il vice sindaco sta coprendo ampiamente anche l’attività del sindaco. Lo dimostra anche la polemica con l’Ance, a cui il sindaco ha chiesto una mano per individuare progetti per la città e il vice sindaco ha risposto dicendo che ‘la progettazione ce l’abbiamo noi’, ma certo che ce l’ha il Comune, chi può averla sennò!”.
“Vedo molte frizioni nella maggioranza. La cosa più bella che ha fatto Biondi è stata vincere le elezioni, il resto vedo che si stenta, sono nove mesi, adesso è arrivato un provvedimento interessante che è quello che contiene le linee di indirizzo per le Spa, ma per il resto non vedo un cambio di passo. Vedo soltanto una sostituzione del potere rispetto a chi lo ha preceduto”.
“Prima si parlava di cento giorni, poi si parlava di sei mesi, adesso si parlerà di un anno – continua Masciocco – Inizieremo a vedere qual è il manico che è cambiato, per adesso non ci sono grosse differenze con il passato”.
“Forza Italia tiene sotto scacco l’amministrazione? I risultati delle elezioni politiche dicono che si è rafforzata, ma soprattutto è cresciuta la Lega e questo credo generi frizioni perché in città i pesi elettorali sono cambiati, mentre in Consiglio comunale no. Ci sono tanti bravi assessori ma nel complesso la macchina non funziona, si stanno ripercorrendo gli stessi errori della giunta Tempesta, quando c’erano i partiti che si erano divisi gli assessorati e ogni partito giudica e dispone del suo assessorato e non può mettere becco nell’assessorato altrui. Non può essere così – fa osservare Masciocco – perché la giunta non è un incontro di interessi singoli ma è un organo collegiale che decide in maniera collegiale, quindi un assessore ha il diritto di conoscere ed eventualmente intervenire sulle delibere di altri assessorati”.






