L’AQUILA – “Come ampiamente prevedibile, anche nella nostra martoriata cittadina si è svolta una più che comprensibile contestazione di profondo dissenso nei confronti di Roberto Speranza. Un soggetto che definire il peggior ‘ministro della salute’ di sempre viene del tutto naturale. Basti guardare le forze dell’ordine schierate a sua tutela (che ovviamente ringrazio per il sempre efficiente e devoto lavoro che svolgono). Basti guardare anche l’infinita serie di contestazioni che il soggetto ha inanellato in tutto il bel paese: Palermo, Perugia, La Spezia, Padova, Messina e potrei continuare molto a lungo”.

Inizia così la dura nota firmata da Nino Bruno, candidato per la lista LiberAQUILA per Simona Volpe sindaco che ieri ha partecipato, insieme a circa una trentina di contestatori, alla manifestazione di protesta contro il ministro della Sanità Roberto Speranza, nel capoluogo regionale a sostegno della candidata a sindaco Stefania Pezzopane.  A seguito della protesta, è stato comunicato oggi, il personale della Digos “sta procedendo all’identificazione dei partecipanti per i quali è prevista la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’articolo 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, per aver omesso di comunicare l’iniziativa al Questore”.

Di seguito la nota completa di Bruno.

Se ci si affaccia al nostro passato ci si ricorda che politici con la P maiuscola come Sandro Pertini ad esempio, esponenti della politica che si potevano permettere di camminare tra la gente, fermarsi a parlare con loro ed accogliere tutto l’amore e le istanze che queste persone avevano per lui, senza la necessità di scorta con forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Questo la dice lunga sul fatto che si raccoglie esattamente quello che si è seminato.

Io, che sono un candidato della lista civica LiberAQUILA alle prossime elezioni comunali della città, mi sono recato a dimostrare tutto il mio sdegno verso questo personaggio e soprattutto verso il suo operato. Sono andato come libero cittadino e come persona profondamente schifata da una politica di repressione che non ascolta la popolazione.

Queste sono solo alcune delle domande che avrei voluto porgere al signore in questione (perdonatemi ma chiamarlo ministro della Repubblica Italiana proprio non mi viene bene):

1. La sua strategia “tachipirina e vigile attesa” IMPOSTA alla popolazione inerme e lasciando a casa centinaia di persone malate sole con se stesse, la ritiene ancora una strategia vincente? Questa genialità, unitamente al “consiglio” di non poter effettuare esami autoptici sui primi deceduti a causa del virus? Ed inoltre, l’ostracismo dimostrato in tutti i modi possibili fino alla santa inquisizione medica, sospensioni e radiazioni, verso quei medici che hanno svolto il loro lavoro andando a VISITARE E CURARE le persone, ed evitando aggravamenti ed ospedalizzazioni, evitando morti inutili, anche questo lo ritiene ancora corretto alla luce dei dai statistici? Gli stessi dati che negli anni precedenti come ad esempio il 2015, il 2017 ed altri vedevano gli ospedali al collasso per una semplice epidemia influenzale, se in quegli anni si fosse lasciata la gente malata a casa SENZA CURARLA, come avrebbe spostato la statistica di morti? Invece allora le persone VENIVANO CURATE a casa, e nonostante questo fattore, i numeri di quegli anni sono quasi paragonabili a quelli del periodo Covid. Tutto questo fa riflettere signor Speranza, tutto il paese lo fa ma lei evidentemente no, non le conviene farlo.

2. La storia ci consegna un sistema sanitario nazionale cannibalizzato e devastato da politiche scellerate dettate da un sistema esterno alla nazione ed ai suoi interessi primari. In quarant’anni il nostro apparato di prevenzione e cura è stato falcidiato da tagli per quasi quaranta miliardi, di fatto chiudendo presidi ospedalieri e di territorio, dimezzando posti letto e personale sanitario, riducendo al lumicino l’efficienza della macchina intera. In questo periodo di “emergenza pandemica”, crede che il suo operato sia andato verso il rafforzamento di questo sistema? Crede davvero che tagliando ancora negli anni 2020/2022 si possa far fronte a tali enormi carenze? Crede che sia questa la strategia corretta? In piena emergenza sanitaria tagliare ancora? Mentre nei nostri nosocomi ogni anno ci sono circa 49mila morti per infezioni prese proprio dentro le strutture è stato fatto qualcosa a riguardo? Nulla caro signore, solo bonus monopattini e banchi a rotelle.

3. Secondo la sua opinione, signor Speranza, la strategia del terrore adottata dall’operato del governo per prima impaurire la popolazione e poi indurla con menzogne sempre crescenti prima, e ricatti beceri poi di perdita di strumenti di lavoro e di sussistenza della propria vita, a sottoporsi ad un trattamento sperimentale è stata ed è corretta? E soprattutto volta all’interesse del cittadino stesso? Un crescendo di menzogne di stato pur di portare la popolazione ad OBBEDIRE ed a SOTTOMETTERSI a scelte che con la sanità nulla hanno a che vedere. I numeri a consuntivo sono fin troppo chiari mi sembra, così come dichiarazioni del premier, dichiarazioni sue e dei medici del potere puntualmente e clamorosamente smentite dai fatti e dagli accadimenti. Ma non provate almeno un po’ di vergogna? O tutto questo serviva all’introduzione di strumenti di CONTROLLO della popolazione con i quali “concedere con il contagocce” libertà fondamentali che fino a prima di voi erano diritti inviolabili della carta costituzionale e delle convenzioni internazionali? Concedere queste libertà solo se si obbedisce al potere, aprendo di fatto ad una forma di governo assolutista e distopico? La storia ci sta dicendo questo, e la popolazione si sta consapevolizzando pian piano e ne stia sicuro, verrà a chiedervene conto, ha già iniziato a farlo.

4. Proprio a proposito di questa sperimentazione a cielo aperto, cosa mi dice delle continue e crescenti morti improvvise in persone assolutamente sane fino al giorno prima? Cosa mi dice dei dati EUROMOMO che, liberamente consultabili da tutti, mettono nero su bianco l’impennata di malori e morti improvvise (senza alcuna correlazione eh) in fasce di età che fino a due anni prima non esistevano? A suo avviso c’è la remota possibilità che questi dati possano essere incrociati con la campagna vaccinale sperimentale da lei tanto osannata? Inoltre, i milioni di danneggiati dal siero sperimentale completamente ignorati e derisi, dimenticati dal sistema, come pensa possano sentirsi? E soprattutto, dove volete arrivare? Fino a che punto volete cercare di spingere questa farsa? Non crede che, anche in questo caso, ne dovrete rendere conto alla fine?

5. Signor Speranza, quanto ancora dovremo subire le ingerenze sue ed ei sui accoliti governanti nel voler imporre la mascherina a scuola a ragazzi sanissimi e sofferenti per il caldo per puri “metodi educativi”…?? Non le sembra di stare davvero esagerando? Questa strategia dell’indottrinamento sui nostri bimbi, sul futuro del nostro paese, non le sembra un po’ miserabile? Ora si aggiunge anche la strategia dell’”educazione all’obbedienza” che fate passare per le urne? Mentre al bar al ristorante ed allo stadio tutto ok? La gente caro signore, si sta stufando davvero ed, anche in questo caso, ve ne chiederà conto!

In riferimento alla misera e squallida strumentalizzazione da parte di qualche esponente politico Aquilano della protesta spontanea al signore in questione, beh sinceramente non mi sarei potuto aspettare certamente di meglio o di più. Le cortigiane del potere non fanno altro che cercare di preservare lo stato di benevolenza dei suoi sovrani politici. Giusto e prevedibile quindi che si siano aggrappati a semplici slogan ed etichette pur di non scendere a contenuti di dibattito e confronto. Noi siamo saliti a proporci alla cittadinanza dalla piazza, noi siamo la piazza. Loro provengono dal palazzo. La nostra candidata Sindaco è stata votata democraticamente all’interno del gruppo DOPO aver condiviso intenti e steso il nostro programma. Noi portiamo contenuti e loro slogan senza senso.

Noi da due anni a questa parte organizziamo tavoli di confronto, informazione, approfondimento, cerchiamo di portare come prima cosa lo sviluppo del territorio coinvolgendo la popolazione, loro portano personaggi politici e N’duccio (lo adoro peraltro). Sono SCELTE che si fanno, scelte che ci hanno naturalmente portato ad offrire una prospettiva differente. Scelte che non ci hanno permesso di schierare qualcuno di noi con l’una o l’altra parte politicizzate anche se contattati da queste. Scelte che ci fanno stare FIERAMENTE slegati da colori politici, da giochi di partito. Loro, non possono dire la stessa cosa.

Proprio a questo riguardo, ricordo che, oltre a tutte quelli già fatti, nei prossimi giorni avremo due importanti tavoli di confronto sulle Filiere Virtuose mercoledì ore 15:30 a Paganica presso la Sala Consiliare e sulla ferrovia ad alto scorrimento giovedì ore 15:30 a Palazzo Fibbioni. Cerchiamo sempre di mettere al centro il cittadino, il suo sviluppo e la sua spiritualità, la sua autodeterminazione. La “vecchia politica” la conoscete molto bene, noi siamo altro.